Aosta, aggressione verbale in ospedale: «Vorrei un crocifisso più grande per uccidere i mussulmani»
CRONACA
di segreteria il
24/04/2019

Aosta, aggressione verbale in ospedale: «Vorrei un crocifisso più grande per uccidere i mussulmani»

La vittima è un cittadino italiano le cui origini «saltano immediatamente agli occhi»

«Vorrei che il crocifisso fosse più grande per uccidere tutti i mussulmani». È quanto avrebbe detto un uomo, rivolgendosi a un cittadino italiano con tratti mediorientali.

Il fatto – raccontato da una donna – avrebbe avuto luogo nell’ospedale di Aosta.

Il post su Facebook

La donna, ex moglie della “vittima”, ha scritto un post sul gruppo Sei di Aosta se…: «Buongiorno pur essendo di Torino amo da morire la vostra città, tanto da recarmi anche nel vostro ospedale». Proprio lì, nella mattinata di mercoledì 24 aprile, nel reparto di chirurgia bariatrica «entro a fare la visita e lascio in sala d’attesa il mio ex marito ad aspettarmi. Quando esco, lo trovo con le lacrime agli occhi e mi dice “andiamo via per favore”».

Alla richiesta di spiegazioni della donna, l’ex marito avrebbe raccontato che «in sala d’aspetto, un signore, guardando il crocifisso, ha detto testuali parole “vorrei che il crocefisso fosse più grande per uccidere tutti i mussulmani”». Secondo la donna, l’uomo si sarebbe rivolto all’ex marito perché «è facilmente riconoscibile. Le sue origini saltano immediatamente agli occhi».

«Maleducato e due volte violento»

«Ora vorrei dire al maleducato in questione che è due volte violento – scrive ancora la donna – .Usa il simbolo più alto per noi cattolici per inneggiare alla violenza, ne più ne meno di ciò che fanno i terroristi islamici». Inoltre, «usa esattamente lo stesso modo di agire violento dei terroristi islamici».

La “vittima” è un cittadino italiano

Nel post, la donna ringrazia «di cuore a tutta la dirigenza della chirurgia bariatrica, che ha porto le scuse a nome di questo incivile».

Secondo quanto riferisce la donna, l’uomo sarebbe stato individuato: «Ovviamente il personale dell’ospedale non può fornirmi le generalità, ma le può fornire ai Carabinieri. Ora, in attesa della prossima visita, medito se cercare una Caserma».

Nelle ultime righe del post si legge: «Chi si permette di trattare così un cittadino italiano, ripeto cittadino italiano, che da 30 anni paga le tasse e ha creato dei posti di lavoro nella nostra Italia a cui, dopo questo episodio, sono un po’ meno onorata di appartenere».

(f.d.)

Ghiacciai e risorse idriche, Aggravi: «Serve più attenzione dall’Europa»
È l'appello lanciato dal presidente del Consiglio Valle, Stefano Aggravi, durante la riunione del gruppo di lavoro sulle problematiche della montagna e delle aree interne della Conferenza delle Assemblee legislative regionali d’Europa (Calre), riunito a Trento
il 25/05/2026
È l'appello lanciato dal presidente del Consiglio Valle, Stefano Aggravi, durante la riunione del gruppo di lavoro sulle problematiche della montagna ...
Finaosta offre 2 tirocini per studenti universitari a Bruxelles
La finanziaria regionale ha pubblicato un avviso pubblico di selezione per gli studenti iscritti all’Università della Valle d’Aosta, dando loro l’opportunità di svolgere uno stage di tre o quattro mesi nell’Ufficio regionale di Rappresentanza nella capitale belga
il 25/05/2026
La finanziaria regionale ha pubblicato un avviso pubblico di selezione per gli studenti iscritti all’Università della Valle d’Aosta, dando loro l’oppo...
Aosta: quote calmierate per i centri estivi da giugno ad agosto
L'iniziativa interesserà tre fasce d'età: dai 3 ai 6 anni attivato dal 6 luglio al 28 agosto, dai 6 agli 11 anni dal 29 giugno al 28 agosto e dai 12 ai 14 anni, articolato su tre giornate settimanali dal 29 giugno al 28 agosto
il 25/05/2026
L'iniziativa interesserà tre fasce d'età: dai 3 ai 6 anni attivato dal 6 luglio al 28 agosto, dai 6 agli 11 anni dal 29 giugno al 28 agosto e dai 12 a...