Truffa, comandante della forestale di Etroubles ai domiciliari
Un mezzo della Forestale (Foto Stopdown Studio)
CRONACA
di Erika David  
il 23/05/2019

Truffa, comandante della forestale di Etroubles ai domiciliari

Franco Vicquéry, comandante della stazione del Corpo forestale di Etroubles è accusato di truffa aggravata, peculato d'uso e alterazione dei metodi di controllo delle presenze

Il comandante della forestale di Etroubles è finito ai domiciliari.

Assenteismo, falso nelle cartelle di presenza. Il tutto condito dall’utilizzo “improprio” dell’auto di servizio. Per questi motivi, il comandante della stazione del Corpo forestale di Etroubles, Franco Viquéry (ispettore superiore) è finito ai domiciliari.

L’ordinanza – disposta dal gip Giuseppe Colazingari su richiesta del sostituto procuratore Luca Ceccanti – è stata eseguita questa mattina dalla Forestale, cioè dai colleghi dell’uomo.

Viquéry è indagato per truffa aggravata, peculato d’uso (per l’utilizzo dell’auto) e alterazione dei metodi di controllo.

L’inchiesta

Le indagini sono scaturite da alcune segnalazioni e hanno visto la sezione di polizia giudiziaria (aliquota Corpo Forestale) eseguire un’attività di “osservazione, controllo e pedinamento” presso l’abitazione dell’indagato dal 16 novembre 2018 al 5 aprile 2019. Tali servizi avrebbero consentito di constatare che – nel periodo in cui è stato sottoposto a osservazione – ha svolto attività lavorativa in 75 giorni, e solo in 17 giorni non avrebbe posto in essere condotte illecite; per questo motivo, il gip ritiene che il pericolo di recidivanza sia elevato.

Evidenziando come il quadro indiziario sia «indubbiamente grave», Colazingari sostiene che i fatti sono stati «commessi con disinvoltura e naturalezza», utilizzando ripetutamente l’auto di servizio in pieno giorno. Inoltre, «denotano la spregiudicatezza con cui l’indagato ha reiteratamente attestato falsamente la propria presenza in servizio».

L’uso “improprio” dell’auto di servizio

Viquéry, avendo per ragione dell’ufficio rivestito il possesso e la disponibilità di un’auto di servizio, avrebbe utilizzato vari mezzi (come una Fiat Panda e un pick up Isuzu) per svolgere attività private e per recarsi presso la propria abitazione. Auto che venivano restituite dopo l’uso fatto, «in ogni caso al di fuori di qualsiasi esigenza legittimante e di qualsiasi autorizzazione».

L’indagato – secondo il gip – avrebbe quindi utilizzato i veicoli della Forestale come fossero res propria, usufruendone per andare a casa, parcheggiandoli nel proprio garage durante le ore notturne o lasciandoli in cortile durante il giorno; inoltre, il pick up sarebbe stato utilizzato anche al solo fine di trasportare il proprio cane.

(f.d.)

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