Valle d’Aosta, inverno sottotono: 50 mila presenze in meno
TURISMO & TEMPO LIBERO
di Luca Mercanti  
il 30/05/2019

Valle d’Aosta, inverno sottotono: 50 mila presenze in meno

Inverno in Valle d’Aosta: 50.000 presenze in meno. E’ quanto emerge dall’indagine dell’Osservatorio turistico della Valle d’Aosta e TurismOK per i primi tre mesi del 2019. Nonostante il calo, probabilmente causato dall’abbondanza di neve in altre località, operatori turistici in maggioranza soddisfatti.

In calo anche il tasso di occupazione relativo alle differenti tipologie ricettive valdostane e pochi investimenti nella formazione.

Solo i Bed &Breakfast vanno in controtendenza con una crescita del 3%.

La ricerca

Per la ricerca sono stati coinvolte 240 strutture ricettive, suddivise per tipologia, categoria e comprensorio turistico. Di questi il 60% si dichiara soddisfatto dell’andamento complessivo. In particolare, soddisfatti gli operatori turistici dell’area Monte Cervino (6,8/10) e di Aosta e dintorni (5,8/10). Una percezione positiva che non preoccupa, ma che a sua volta, riflette un’ inflessione generale del 20% rispetto agli anni precedenti.

I primi dati resi noti dallo studio infatti, fotografano una situazione di presenza turistica in decrescita con 1,1 milioni di presenze e oltre 340.000 arrivi nei primi 3 mesi del 2019 che equivalgono rispettivamente al 4% e al 2% in meno, rispetto al trimestre 2018.

Seppur di poco, anche la permanenza media registra una riduzione: 3,5 nel 2019 contro 3,6 del 2018. Questi dati mettono in evidenzia aspetti molto interessanti: uno fra tutti è quello che vede gli operatori del comparto alberghiero, leggermente meno soddisfatti rispetto a quelli dell’extralberghiero (5,3/10 VS 5,5/10).

Valle centrale e Gran San Bernardo in difficoltà

In ambito di occupazione invece, mentre i comprensori del Monte Cervino e di Aosta e dintorni si differenziano per un tasso di occupazione lordo medio del 47,6%, tutti gli altri presentano valori al di sotto della media regionale (42,6%). Molto peggio i comprensori della Valle Centrale Centrale (da Saint-Vincent a Champorcher) o del Gran San Bernardo (Bionaz, Valpelline, Saint-Rhémy-en-Bosses) che registrano valori di tassi di occupazione, al di sotto della media, rispettivamente del 37,2% e del 39,4%.ù

Investimenti: poca formazione e più restyling

Nella rilevazione sull’andamento della stagione invernale, l’Osservatorio turistico della Valle d’Aosta e TurismOk, hanno riportato all’attenzione, anche gli investimenti che gli operatori turistici valdostani hanno realizzato nel corso dell’ultimo anno nelle proprie aziende. I dati registrano che gli operatori destinano una parte più consistente del proprio fatturato aziendale in azioni di restyling e ammodernamento e molto meno in formazione.

(an.ma.)

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