Violenza sessuale e lesioni a Gignod: il pm chiede la convalida del fermo per un francese
Il tribunale di Aosta
CRONACA
di Federico Donato  
il 04/07/2019

Violenza sessuale e lesioni a Gignod: il pm chiede la convalida del fermo per un francese

Ora, il gip ha due giorni per decidere; l'uomo attualmente si trova in carcere a Brissogne. Secondo il pm, sussiste il pericolo di fuga.

Violenza sessuale e lesioni. Sono i motivi che hanno portato la Polizia di Aosta a eseguire un fermo nei confronti di Stéphane Patrick Marcel Mangeolle, l’uomo (francese di 45 anni) che nel pomeriggio di ieri avrebbe aggredito una diciottenne a Gignod, in frazione Chambavaz.

Il sostituto procuratore Francesco Pizzato ha chiesto al gip la convalida del fermo che era stato eseguito dalla Polizia. Ora, il gip ha due giorni per decidere; l’uomo attualmente si trova in carcere a Brissogne. Secondo il pm, sussiste il pericolo di fuga.

In base a quanto si è appreso, intorno alle 16.30, le due ragazze (la vittima ha 18 anni, mentre l’amica è minorenne) erano appena scese dal pullman, quando un uomo le ha aggredite alle spalle. Dopo che una delle due giovani è finita a terra, l’uomo avrebbe iniziato a palpeggiarle le gambe, provando a più riprese a sfilarle i pantaloncini; azioni che configurano il reato di violenza sessuale. La vittima, ha anche riportato delle lesioni dovute allo “scontro fisico”.

I fatti sono avvenuti in pieno giorno e nel centro abitato. Le urla delle ragazze hanno attirato l’attenzione dei residenti e un automobilista si è fermato per soccorrerle.

All’urlo dell’automobilista: «Ehi! Che stai facendo?», l’aggressore – senza dire nulla – si sarebbe quindi dato alla fuga. Tuttavia, nella colluttazione, ha perso la felpa, nella cui tasca era presente la patente di guida francese.

Un automobilista, che aveva assistito alla scena, avrebbe quindi deciso di seguire il soggetto, rintracciandolo nei pressi di Signayes. Lì, intorno alle 18, le Forze dell’ordine (una Volante della Polizia) lo ha raggiunto e fermato. Nel frattempo, i Carabinieri avevano raggiunto il luogo dove si sarebbe consumato il reato, dove hanno raccolto le deposizioni dei testimoni e delle vittime.

Recatesi nella caserma dei Carabinieri, le giovani avrebbero riconosciuto l’aggressore grazie a una fotografia;  si tratterebbe di un turista che aveva preso una camera in un albergo di Gignod.

Del caso si occupano Carabinieri della Compagnia di Aosta e la squadra mobile della Questura.

(f.d.)

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