Casinò: 48 milioni di debito convertito in patrimonio regionale
POLITICA & ECONOMIA
di Danila Chenal  
il 12/11/2019

Casinò: 48 milioni di debito convertito in patrimonio regionale

Sottoscritto oggi lo strumento finanziario partecipativo da parte di Finaosta

Il debito da 48 milioni di euro della Casinò spa con Finaosta convertito in patrimonio regionale.  «Abbiamo firmato oggi davanti al notaio e concluso il percorso dello strumento finanziario partecipativo;  era previsto dalla legge approvata a luglio e che il tribunale di Aosta segnalava come estremamente importante per confermare l’omologa». Lo ha detto oggi il presidente della Regione Antonio Fosson in merito all’operazione di trasformazione del debito di 48 milioni di euro del Casinò de la Vallée in uno strumento finanziario partecipativo (Sfp) a beneficio della Regione Valle d’Aosta.

Su questa operazione erano state sollevate alcune perplessità da parte dei consiglieri regionali Stefano Aggravi (Lega Vda) e Roberto Cognetta (Mouv’) in particolare sul rischio che la Finaosta potesse diventare socia della casa da gioco, opzione non prevista dalla legge istitutiva del Casinò.

La maggioranza commenta

«Un passaggio importante e determinante quello di oggi, sia per il futuro della Casa da gioco di Saint-Vincent che per l’Amministrazione regionale. Con la sottoscrizione dello strumento finanziario partecipativo da parte da Finaosta, la maggioranza regionale ha dato seguito a quanto previsto dal Tribunale di Aosta nel decreto di omologazione della proceduta di concordato preventivo in continuità per la Casinò de la Vallée».

Questo il commento dei gruppi consiliari Alliance Valdôtaine, Union Valdôtaine, Pour Notre Vallée-Area civica-Front Valdôtain e Stella alpina alla sottoscrizione dello strumento finanziario. I consiglieri fanno pertanto rilevare. «Le dichiarazioni fuorvianti espresse da una parte della minoranza in Consiglio regionale, alla prova dei fatti, si siano rivelate totalmente infondate e pretestuose. Spetta ora alla Governance della Casa da gioco e agli organi di controllo della società predisporre il bilancio, tenendo conto dell’avvenuta sottoscrizione dello strumento finanziario partecipativo, secondo il principio di ripartizione di competenze tra amministratori e soci».
(re.newsvda.it)

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