Courmayeur: Andrea Distrotti nuovo presidente del Centro servizi
POLITICA & ECONOMIA
di Danila Chenal  
il 17/12/2019

Courmayeur: Andrea Distrotti nuovo presidente del Centro servizi

Con lui nel consiglio di amministrazione della società in house del Comune Luci Furlani e Chiara Cristoforetti

E’ Andrea Distrotti il nuovo presidente del consiglio di amministrazione del Centro Servizi Courmayeur S.r.l., società in house del Comune. Al suo fianco sono stati nominati Lucio Furlani e Chiara Cristoforetti. E’ del pomeriggio di oggi, martedì 17 dicembre, l’assemblea societaria. Subentra a  Distrotti nel collegio sindacale, Umberto Aglietta, che rimarrà in carica con gli altri componenti dell’organo, sino all’approvazione del bilancio 2019.

Il commento

Così il sindaco Stefano Miserocchi. «Nei tempi utili per l’assemblea, come annunciato, abbiamo provveduto alla nomina del nuovo cda del Csc Courmayeur per garantire l’operatività della società in house e scegliendo, come sempre, professionisti con esperienze importanti ed efficaci. La nomina segue gli indirizzi già approvati dal Consiglio comunale di Courmayeur per una governance che abbia al suo interno diversificate competenze ed esperienze importanti di gestione e amministrazione, marketing e promozione turistica. La conoscenza della macchina amministrativa del Csc, del territorio di Courmayeur, unite ad esperienze di livello nel campo del marketing e del turismo, sono alla base della scelta dell’attuale Consiglio di Amministrazione cui auguriamo un buon lavoro».

I curricula

Distrotti, già presidente del Collegio sindacale e membro dell’organismo di vigilanza del Csc srl, è laureato in Economia e Commercio presso l’Università degli Studi di Torino. E’ dottore commercialista e revisore legale con esperienza. E’ stato sindaco effettivo per la Compagnia Valdostana delle Acque, per Courmayeur Mont Blanc Funivie SpA e per altre realtà del territorio valdostano.

Furlani, laureato al Politecnico di Milano in ingegneria, ha poi conseguito alla Bocconi di Milano il master in General Management con indirizzo in Business Administration. Dal 2018 è fondatore e Ceo di “Crescendo” un brand di consulenza strategica che si focalizza sui temi di crescita, digital transformation, marketing e ottimizzazione dei canali di vendita. Ha una lunga esperienza in questo campo a livello internazionale e lavora per aziende sparse in tutto il mondo. All’interno del gruppo Hewlett Packard dal 1998 al 2018 ha ricoperto numerosi incarichi.

Cristoforetti, infine, è laureata in Scienze della Formazione alla Facoltà di Lettere dell’Università degli studi di Verona. Ha conseguito un master in Marketing Management Territoriale all’Università di Economia e Commercio di Trento. Ha poi lavorato per l’area formazione dell’Accademia d’Impresa di Trento per la progettazione e realizzazione di corsi di formazione professionale degli operatori economici e turistici. E’ stata coordinatrice e tutor di progetti sulla valorizzazione e promozione dei prodotti tipici trentini. E’ imprenditrice agricola e titolare dell’azienda Les Pommes du Mont Blanc con sede a Courmayeur.

(re.newsvda.it)

Supermercato al quartiere Dora: il Comitato Verde ha depositato la petizione con 823 firme
Il Comitato chiede nuove abitazioni a prezzi accessibili, spazi verdi e di aggregazione o servizi di prossimità ma rifiuta una ulteriore grande superficie di vendita
il 08/09/2026
Il Comitato chiede nuove abitazioni a prezzi accessibili, spazi verdi e di aggregazione o servizi di prossimità ma rifiuta una ulteriore grande superf...
Crisi idrica in Valle d’Aosta: luglio e agosto in lento miglioramento, ma la siccità fa anticipare la désarpa
Oggi si è riunito l'Osservatorio regionale ma tanti allevatori sono in difficoltà, anticiperanno la désarpa e lamentano perdite economiche fino al 40% per la mancata produzione di latte in alpeggio
il 08/09/2026
Oggi si è riunito l'Osservatorio regionale ma tanti allevatori sono in difficoltà, anticiperanno la désarpa e lamentano perdite economiche fino al 40%...
Arvier, 5 giorni di formazione e addestramento per giornalisti che operano in zone di guerra
Nel 2025, 104 giornalisti e operatori dei media sono stati uccisi in zone di conflitto, 39 dai droni. Non si rischia 'solo' vicino alla linea del fronte, bisogna imparare a sopravvivere alla guerra verticale
il 08/09/2026
Nel 2025, 104 giornalisti e operatori dei media sono stati uccisi in zone di conflitto, 39 dai droni. Non si rischia 'solo' vicino alla linea del fron...