Consiglio Valle: non passa la rimodulazione dell’Irpef
POLITICA & ECONOMIA
di Danila Chenal  
il 29/01/2020

Consiglio Valle: non passa la rimodulazione dell’Irpef

La discussione sul bilancio di previsione andrà avanti anche nella giornata di domani

 

Consiglio Valle: non passa la rimodulazione dell’Irpef. 

Sul tavolo dei 35 consiglieri, impegnati nella discussione del bilancio di previsione in Consiglio Valle, si sono accumulati , per essere esaminati, discussi e votati, un nutrito numero di nuovi elementi.

Undici ordini del giorno, 138 emendamenti, dei quali 41 al Defr, 68 alla legge di stabilità 7 al bilancio e 22 alle disposizioni collegate alla legge di stabilità. Primi a finire sotto la lente dell’assemblea gli ordini del giorno.

Dunque, per citarne alcuni, quello che dispone di ampliare sul territorio la diffusione dei defibrillatori; quello che prevede un sostegno finanziario a iniziative a favore della Terza Età e degli Anziani a Châtillon e Pont-Saint-Martin.

Via libera, poi, all’ordine del giorno che approva l’adesione della Valle d’Aosta all’Associazione ”Avviso Pubblico, Enti Locali e Regioni per la formazione civile contro le mafie”. A presentarlo Alberto Bertin.

Pacchetto emendamenti

Il dibattito sul pacchetto emendamenti è, dunque, stato aperto la consigliere Stefano Aggravi. Il consigliere della Lega ha annunciato. «I nostri emendamenti rappresentano un vero e proprio Contro Defr (Documento Economici e Finanziario Regionale) rispetto a quello proposto dal governo; è articolato in una serie di emendamenti che hanno come obiettivo quello di rilanciare la Valle d’Aosta. Sono direttrici programmatiche; crediamo possano consentire di guidare il processo di cambiamento e riforma dell’attuale sistema Valle d’Aosta.

L’accoglienza del Contro Defr da parte della maggioranza è stato chiaro: emendamenti bocciati con un voto di astensione. Questa è stata la sorte che è toccata alla proposta che mirava a intervenire sulla fiscalità «con misure di defiscalizzazione;  forme di sgravio fiscale a favore di imprese e cittadini, in contrapposizione alla vecchia politica del contributo a fondo perso». L’emendamento, che proponeva di diminuire il carico fiscale, con sgravi sull’addizionale Irpef per i redditi da 15 mila a 55 mila euro e sgravare l’Imu, è stato bocciato.

La medesima sorte, infine, è toccata anche al sub-emendamento proposto dalla consigliera Chiara Minelli (Rete Civica) che prevedeva di manovrare, a partire «dal 2021, l’addizionale all’ Irpef ai fini di una maggiore perequazione fiscale, con agevolazioni per le fasce di reddito più basse e con maggiorazioni per quelle più alte». Dalle prime battute il cammino dei documenti finanziari è apparso travagliato. Se i fragili accordi intercorsi tra movimenti politici terranno, la discussione finale che praticamente è iniziata mercoledì 29 gennaio andrà avanti, fatta salva una breve pausa per la cena, fino alla mezzanotte.

La discussione, poi, riprenderà domattina alle 10, subito dopo la celebrazione dell’apertura della Fiera di Sant’Orso 2020, per andare avanti fino all’approvazione dei documenti contabili, ponendo così fine all’esercizio provvisorio che ingessa l’amministrazione regionale.

(alessandro camera)

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