Chiusura negozi, Confcommercio: Decreto ingiusto che penalizza i più responsabili
Economia
di Luca Mercanti  
il 13/03/2020

Chiusura negozi, Confcommercio: Decreto ingiusto che penalizza i più responsabili

L'Associazione: la salute al primo posto? Allora chiudere tutti, non solo qualcuno

«Un decreto ingiusto che penalizza i più responsabili». Così Confcommercio sul decreto della Presidenza del Consiglio che imposto la chiusura della maggior parte di negozi, bar e ristoranti.

«In Valle d’Aosta abbiamo fatto appello al senso di responsabilità e invitato a sospendere le attività commerciali dei pubblici esercizi – ricorda il presidente di Confcommercio Valle d’Aosta, Graziano Dominidiato -. Il Decreto dell’11 marzo che obbliga la sospensione di tante attività è iniquo e penalizza i piccoli imprenditori del Commercio, della Ricettività, della Somministrazione e della ristorazione». 

Quali i beni di prima necessità?

« Andrà fatta una serena considerazione sui contenuti del Decreto che concretamente discrimina alcuni settori merceologici obbligandoli a chiudere mentre altri possono proseguire la loro attività – tuona Confcomemrcio – I n pratica da oggi si obbligano a chiudere solamente pubblici esercizi, alcune categorie del food come pasticcerie e gelaterie, negozi di abbigliamento e accessori, quelli che di fatto avevano già autonomamente abbassato le serrande per senso di responsabilità personale già da martedì scorso. Altre tipologie merceologiche regolarmente dietro al bancone, trasporti garantiti e per giunta gratuiti, fabbriche attive, imprese edili, operai e artigiani al lavoro. Dove sarebbero i beni di prima necessità?».

«Decreto ingiusto: commercianti presi in giro»

«Per tanti commercianti prevale il sentimento vittime di un ingiusto provvedimento pervade tanti Commercianti che si sentono presi in giro e ancor più figli minori di un sistema che pare premiare i ‘Potenti’ come la grande distribuzione, la ristorazione organizzata ed altre attività».

Sostegno alle imprese

« Tutti  abbiamo rispettato le disposizioni ma ora chiediamo, come ha fatto il nostro Presidente nazionale Carlo Sangalli, di essere messi in condizione di non chiudere per sempre e di riprendere quanto prima la nostra attività – ancora Dominidiato -.  Serviranno misure e risorse robuste: per far fronte ai danni economici, per sostenere la liquidità delle imprese ed il reddito di chi lavora. Ma tutto ciò che sarà necessario andrà comunque fatto. Anche se al momento la politica regionale sta ancora discutendo».

La salute ha la priorità: tutto deve essere chiuso

« La salute pubblica ha la priorità – aggiunge Dominidiato – e se la priorità è questa allora tutto, ma tutto, deve essere sospeso per limitare il propagarsi del contagio. Se dobbiamo sacrificarci facciamolo tutti. Importante è attenersi a quanto annunciato dal Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte ovvero restare a casa utilizzando solo i servizi essenziali».

(re.newsvda.it)

 

 

Nasce “Per Valtournenche: presente e futuro”: i due gruppi di minoranza si fondono verso le prossime elezioni
I gruppi consiliari Votornen Uni e Territorio Innovazione e Sviluppo si uniscono per rafforzare il lavoro di opposizione all’interno dell’amministrazione di Valtournenche e dare vita a una proposta alternativa in vista delle elezioni comunali
il 12/02/2026
I gruppi consiliari Votornen Uni e Territorio Innovazione e Sviluppo si uniscono per rafforzare il lavoro di opposizione all’interno dell’amministrazi...
Treni turistici superleggeri sull’Aosta-Pré-Saint-Didier, «è una boutade»
L'assessore ai Trasporti Luigi Bertschy ha parlato di una sola priorità: «portare in Consiglio il Piano regionale dei Trasporti e acquisire l'infrastruttura in modo da confrontarsi politicamente sul suo utilizzo»
il 11/02/2026
L'assessore ai Trasporti Luigi Bertschy ha parlato di una sola priorità: «portare in Consiglio il Piano regionale dei Trasporti e acquisire l'infrastr...
Ferrovia, Porta Nuova: scoppia una tubatura dell’acqua, rallentamenti e treni cancellati anche sulla Torino-Aosta
Quello che inizialmente si pensava fosse un incendio è in realtà l'esplosione di una tubatura dell'acqua avvenuta nei pressi della stazione di Torino Porta Nuova. La circolazione è stata interrotta dalle 18.15 alle 19, portando ritardi e la soppressione di qualche treno, tra cui un Torino-Aosta
il 11/02/2026
Quello che inizialmente si pensava fosse un incendio è in realtà l'esplosione di una tubatura dell'acqua avvenuta nei pressi della stazione di Torino ...