Coronavirus, in Valle d’Aosta gli interventi dei Vigili del fuoco sono calati del 40%
ATTUALITA'
di Federico Donato  
il 06/04/2020

Coronavirus, in Valle d’Aosta gli interventi dei Vigili del fuoco sono calati del 40%

Gli incidenti stradali sono calati di circa il 70%

In tempi di coronavirus si registrano anche effetti collaterali, in un certo senso, positivi. Sono ad esempio in grande calo gli incidenti stradali in Valle d’Aosta.

«Il numero degli interventi dei Vigili del fuoco nelle ultime due settimane è calato di circa il 40% – spiega il comandante Salvatore Coriale -. Poi ci sono giornate in cui portiamo a termine un numero di interventi uguale a quello che registravamo in un periodo “normale”, ma in generale possiamo parlare di un netto calo». Ci sono stati alcuni interventi per incendio che hanno interessato i camini di alcune abitazioni, qualche piccola fuga di gas, un intervento per la ricerca di persona scomparsa (poi conclusosi con il rinvenimento del corpo senza vita di un sessantenne a Issogne) e qualche missione per l’apertura di alloggi.

«Statisticamente gli interventi sono diminuiti, ma la tipologia invece è rimasta tendenzialmente la invariata», precisa Coriale.

Il dato più significativo, però, riguarda gli incidenti stradali. «La diminuzione è stata significativa – comunica il comandante -, penso che possiamo parlare di un -70%. Mi risulta solo qualche intervento per recupero mezzi».

Dal punto di vista organizzativo, in linea con quanto stabilito per il Corpo nazionale, i Vigili del fuoco valdostani hanno messo in atto alcune misure. In primo luogo, tutto il personale amministrativo sta lavorando in smart working (lavoro agile), mentre i professionisti che devono restare in caserma osservano dei turni da 24 ore, anziché da 12. «Abbiamo ridotto l’organico – spiega Coriale -, ora sono sempre presenti almeno 18 unità e due ufficiali di guardia. Ovviamente dobbiamo sempre essere operativi».

E gli operatori, oltre alle tute e a tutti gli “strumenti del mestiere”, sono stati dotati dei necessari dispositivi di protezione individuale. «Noi avevamo una piccola scorta di mascherine FFP2 – afferma il comandante -, però ne avevamo donato 100 al reparto di Rianimazione dell’ospedale di Aosta. Loro ne avevano sicuramente più bisogno di noi e in questo momento dobbiamo essere tutti uniti. Per fortuna, giovedì 26 marzo la Protezione civile ci ha consegnato 100 mascherine dato che la nostra scorta stava calando. E’ stata una bella boccata d’ossigeno».

In foto, Salvatore Coriale.

(f.d.)

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