Emergenza micorcomunità, i sindacati: «oss carne da macello» e chiedono il tampone per tutto il personale
Il Père Laurent di Aosta
Sanità
di Danila Chenal  
il 07/04/2020

Emergenza micorcomunità, i sindacati: «oss carne da macello» e chiedono il tampone per tutto il personale

Puntano il dito contro la politica Funzioni pubbliche Cgil, Cisl e Uil

Emergenza micorcomunità: i sindacati chiedono il tampone per tutto il personale. E’ la denunci di Funzioni pubbliche Cgil, Cisl e Uil.

La denuncia

Trentasei decessi al Père Laurent nel giro di un mese. Senza contare la situazione nelle altre microcomunità con percentuali elevate di positivi. Numeri che segnano il fallimento della politica regionale. I numeri dei decessi nelle microcomunità fanno tremare e i numeri dei contagi idem. La strage silenziosa, che si è consumata nelle nostre strutture per anziani, fa capire come non si sia fatto abbastanza per preservare i nostri anziani e le operatrici sanitarie che in esse lavorano.

Altro che fannullone, come qualcuno ha provato a definirle, ma guerriere senza armi lasciate in balia di se stesse – e in moltissimi casi senza alcuna protezione – e senza alcuna indicazione, volta a proteggere sia loro che gli anziani che accudiscono. Al momento ci risulta, come sindacati, che solo agli utenti delle micro venga fatto il tampone.

Tamponi per tutti

Le operatrici che cosa sono, carne da macello? Non c’è comprensione quando di mezzo ci sono delle vite umane e non ci può essere comprensione davanti all’incapacità di questa politica regionale. Le nostre operatrici, tutte, hanno bisogno di essere tutelate e salvaguardate, perché dietro di esse ci sono delle famiglie, tante famiglie, che potrebbero rischiare il contagio. Ci chiediamo veramente se sia stato fatto e si stia facendo tutto il possibile, perché al momento vediamo solo una politica allo sbando, che non ha neppure l’umiltà di fermarsi un secondo per fare una riflessione seria e cercare di prendere in mano le redini della situazione.

Chiediamo con forza che vengano messe in campo azioni di protezione per tutti gli operatori e le operatrici sanitarie, che lavorano nelle microcomunità, perché i numeri che vediamo tutti i giorni sul bollettino regionale fanno rabbrividire. Si eseguano tamponi a tappeto non solo agli utenti, ma anche alle oss. Se lo fanno in altre regioni, che oltre tutto sono a statuto ordinario, perché da noi no?

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