Fase 2, Valle d’Aosta: SI alla vendita di cibo da asporto in bar, ristoranti e laboratori. Ecco le regole
Economia
di Luca Mercanti  
il 27/04/2020

Fase 2, Valle d’Aosta: SI alla vendita di cibo da asporto in bar, ristoranti e laboratori. Ecco le regole

Lo stabilisce una ordinanza del presidente della Regione, Renzo Testoloin

FASE 2: il cibo d’asporto può essere venduto anche nei bar e nei locali attigui e idonei dei laboratori artigianali e industriali di produzione. Lo stabilisce l’ordinanza di oggi lunedì 27 aprile, del presidente della Regione Renzo Testolin.

La vendita di cibo da asporto sarà consentita, oltre che negli esercizi commerciali di cui alla legge regionale 12/1999, anche negli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande di cui alla legge regionale 1/2006, nonché da parte degli imprenditori artigiani e industriali in possesso di idonea registrazione sanitaria ai sensi del Regolamento 852/2004/CE, nei locali di produzione o ad essa adiacenti.

La vendita sarà permessa nel rispetto delle seguenti misure:

  • la vendita per asporto è effettuata previa ordinazione on-line o telefonica;
  • gli ingressi per il ritiro dei prodotti ordinati avvengono su appuntamento, dilazionati nel tempo allo scopo di evitare assembramenti all’esterno;
  • nel caso di una pluralità di avventori in attesa all’esterno, deve essere rispettato il distanziamento di almeno un metro, con uso da parte degli stessi di guanti e mascherina o altro mezzo protettivo idoneo che garantisca la copertura di naso e bocca;
  • all’interno del locale è consentita la presenza di un cliente alla volta munito di guanti e mascherina o altro mezzo protettivo idoneo che garantisca la copertura di naso e bocca con uno \stazionamento per il tempo strettamente necessario alla consegna e al pagamento della merce;
  • nei locali o parti di locali destinati alla vendita i gestori indossano guanti e mascherine e mettono a disposizione dei clienti gel igienizzante, posto in luogo ben visibile;
  • è da privilegiare, in ogni caso, la consegna a domicilio dei prodotti, previa prenotazione telefonica o on line.

L’Ordinanza vieta ogni forma di consumo del cibo all’interno dei locali e all’esterno in prossimità dei medesimi.

Nel prioritario rispetto delle regole volte alla tutela della salute – commenta il presidente Testolin – questo è un piccolo passo verso la graduale ripresa delle attività».

(re.aostanews.it)

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