Emergenza Covid-19, Sa, M5S e Barocco: «Ripensare i centri estivi»
POLITICA & ECONOMIA
di Danila Chenal  
il 29/04/2020

Emergenza Covid-19, Sa, M5S e Barocco: «Ripensare i centri estivi»

La Sa ha istituito una commissione interna per proporre una serie di proposte

Emergenza Covid-19. Ripensare i centri estivi per alleggerire le famiglie. E’ quanto scrivono i consiglieri regionali della Stella Alpina, del M5S e Giovanni Barocco del Gruppo misto. La lettera è indirizzata al presidente della Giunta Renzo Testolin e agli assessori all’Istruzione Chantal Certan e Mauro Baccega.

I contenuti

Nella lettera si sollecita, tra le attività di programmazione della Fase 2 e in considerazione del fatto che molti genitori torneranno gradualmente a lavorare, la messa in campo di iniziative, in particolar modo per l’estate, che possano sostenere le famiglie, sostituendo i “centri estivi” ipotizzando tempi, modi e spazi differenti rispetto al passato, immaginando che si svolgano in tutta sicurezza, con una maggior presenza di personale per poter lavorare in piccoli gruppi, anche in spazi messi a disposizione dagli enti locali, dalle parrocchie, o altre organizzazioni del mondo del Terzo Settore che garantiscano occasione di socializzazione e svago per i nostri minori.

Sa, commissione interna

In linea e in parallelo con quanto espresso dal proprio gruppo consiliare, la segreteria regionale del movimento Stella Alpina ha istituito una commissione interna, composta da amministratori, educatori, pedagogiste e insegnanti che abbia come principale obiettivo quello di promuovere e proporre una serie di soluzioni che sappiano proporre analisi e soluzioni coordinate tra le necessità e la promozione della famiglia intesa come attore principale anche in un mondo, quello della Scuola, che più di altri ha da subito dovuto cambiare radicalmente le proprie dinamiche e specificità.

Sia i consiglieri, che il movimento sollecitano l’istituzione di forme di collaborazione con il terzo settore e le istituzioni scolastiche quali organismi che potrebbero portare un importante e fattivo contributo grazie alla loro grande esperienza, in una logica di confronto e collaborazione tra politica e società. Particolare menzione merita anche la collaborazione con il Coni, le federazioni, le associazioni e gli enti di promozione sportivi per la loro particolare presenza nel tessuto valdostano che infatti risulta essere la regione più sportiva d’Italia.
(re.aostanews.it)

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