Lega VdA, la denuncia: «Giù le mani dalla sanità valdostana»
POLITICA & ECONOMIA
di Danila Chenal  
il 07/05/2020

Lega VdA, la denuncia: «Giù le mani dalla sanità valdostana»

Punta il dito: «Nessun tempo certo per la presentazione del bilancio di assestamento»

Lega VdA. La denuncia: «Giù le mani dalla sanità valdostana».

La denuncia

«Chi occupa le sue giornate affaccendato in nomine ed incarichi, dovrebbe pensare a risolvere i problemi legati all’emergenza Covid-19, invece di cercare di vincolare illegalmente il futuro della sanità valdostana».

Nella giornata di ieri abbiamo appreso, con enorme stupore, che nel governo dimissionario, senza alcuna legittimazione, c’è chi prova ad ipotecare il futuro e la salute dei valdostani per mezzo dei soliti giochini politici. La giornata comincia con il dottor Balduzzi che intervistato dal TGR viene presentato come membro della Cabina di regia in veste ufficiale; questa  prosegue con la Seconda Commissione nella quale il Presidente Testolin nega l’esistenza di qualsiasi nomina, né la costituzione di una cabina di regia per la sanità, solo per venire contraddetto dall’assessore Baccega che afferma di stare provvedendo alla nomina. A completamento della pantomima la nomina arriverà nella serata di ieri, ma anche qui si apre un vero e proprio caso».

Apprendiamo infatti, sempre nella serata di ieri e sempre dal TGR che, al termine della Commissione, il gruppo di lavoro sarebbe stato nominato per la redazione del Piano Salute 2020/2025. Peccato che il Governo si sia dimenticato di non poter adottare un provvedimento di tale portata, ma solo assumere le decisioni improrogabili e urgenti legate all’emergenza Covid.

Nessuna risorsa certa

Sempre nel corso dell’incontro in Seconda Commissione abbiamo appreso anche con altrettanto stupore che il Governo regionale, a oggi, non ha dato tempi certi per la presentazione del provvedimento legislativo di assestamento di bilancio 2019, né si è compreso fino in fondo se il Comitato tecnico creato dalla Giunta si occuperà anche delle modalità di regolamentazione della riapertura delle attività oggi ancora chiuse.  Risulta quindi sempre più evidente che il Governo deve smettere di decidere il futuro della Valle D’Aosta senza poterlo fare e che dovrebbe pensare invece a dare risposte urgenti ai cittadini e alle aziende che attendono invano».
(re.aostanews.it)

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