Sentieristica: addio al passaggio su Ru Pompillard a Roisan
ATTUALITA'
di Danila Chenal  
il 03/06/2020

Sentieristica: addio al passaggio su Ru Pompillard a Roisan

La progettazione per la riapertura della Regionale è, invece, a buon punto

Sentieristica: addio al passaggio su Ru Pompillard a Roisan. Era da anni che si parlava di una possibile chiusura, ma questa volta è ufficiale. La frana che il 26 ottobre 2019 ha travolto alcuni ru (raggiungendo anche la Strada regionale 17) segna la fine del passaggio del ru Pompillard nella zona interessata dagli smottamenti. Ma vi è anche una buona notizia: naufragata l’ipotesi di costruire una variante, la progettazione per la riapertura della Regionale è a buon punto e la strada potrebbe riaprire prima dell’inverno.

Le spiegazioni

Il geologo Davide Bertolo della Struttura regionale attività geologica ha illustrato all’amministrazione consiliare lo studio condotto. «Già prima del lockdown ci siamo confrontati con i colleghi della viabilità e abbiamo verificato che la realizzazione di una viabilità alternativa non sarebbe percorribile. Nel frattempo, comunque, avevamo anche valutato la possibilità di proteggere la strada con opere di difesa. Secondo noi, intervenire su questo versante significa intervenire in maniera complessiva: ricordiamoci che ci sono stati tre crolli in tre anni».

Le soluzioni

Ecco quindi la soluzione pensata dalla Regione: «Potremmo posizionare un primo lotto (due barriere paramassi) e poi integrare le opere già esistenti fatte per sistemare ru Pompillard con altre due barriere» spiega Bertolo. Il progetto prevede due stadi di realizzazione, per un totale di circa un milione (per il primo lotto) e 600 mila (per il secondo) euro. Anche durante il lockdown, comunque, erano proseguiti i lavori di sistemazione dei canali irrigui che si trovano nei pressi del ru Pompillard. A fine dicembre, dopo i primi sopralluoghi effettuati dai tecnici una ditta specializzata aveva elaborato i dati acquisiti.

Gli approfondimenti avevano quantificato in 1050 metri cubi il volume totale del materiale crollato evidenziando che il blocco più voluminoso presentava un volume superiore ai 200 metri cubi. Già allora il sindaco aveva spiegato che «la chiusura della strada comporta evidenti disagi per i residenti nell’utilizzo della viabilità alternativa, che dirotta di fatto il traffico di una strada regionale su una comunale con carreggiate di ridotta dimensione». In aggiunta, con l’arrivo della neve, potrebbe essere un problema «il tratto di strada a forte pendenza tra Champapon e Le Moulin.
(fe.do.)

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