Geenna, Caminiti sugli attacchi a Sorbara: «In politica c’è chi vive di invidia»
Vincenzo Caminiti (al centro) davanti al Tribunale di Aosta
CRONACA
di Federico Donato  
il 17/06/2020

Geenna, Caminiti sugli attacchi a Sorbara: «In politica c’è chi vive di invidia»

Il consigliere comunale, sentito come teste della difesa, ha parlato della tanto discussa questione legata agli arredi del comune di Aosta che l'ex assessore trasportò in Calabria

Geenna, Caminiti sugli attacchi a Sorbara: «In politica c’è chi vive di invidia».

«Purtroppo in politica c’è chi vive più di invidia che di amore per la comunità». Sentito come teste della difesa Sorbara nell’ambito del processo Geenna, il consigliere comunale di Aosta Vincenzo Caminiti ha bollato così i duri attacchi politici subiti da Marco Sorbara – imputato per concorso esterno e, all’epoca dei fatti, assessore comunale – riguardo alla questione dei mobili (in disuso) di proprietà del comune di Aosta che Sorbara trasportò a San Giorgio Morgeto.

Gli arredi, anche in virtù di una delibera dell’amministrazione comunale in carica prima dell’ingresso dell’imputato in giunta, furono donati al comune calabrese.

Rispondendo alle domande dell’avvocato Corrado Bellora (difesa Sorbara), Caminiti ha spiegato che in riferimento alla questione dei mobili, «ricordo che ci furono varie iniziative di sfiducia e ritiro deleghe in Consiglio comunale». Ma l’atto che disponeva la donazione «non fu mai discusso in aula perché si trattava di un atto della precedente giunta».

Sollecitato dal presidente del Tribunale Eugenio Gramola, il teste ha poi aggiunto: «Non so cosa di preciso venisse addebitato a Sorbara in relazione a questa vicenda in Consiglio. So che lui era molto presente sul territorio ed era molto ben visto dalla cittadinanza anziana. Purtroppo in politica c’è chi vive più di invidia che di amore per la comunità».

Che gli arredi siano stati trasportati in Calabria da Marco Sorbara pare essere cosa certa, così come – a quanto emerso dalle dichiarazioni dei testi (tra cui anche il sindaco Fulvio Centoz) – l’ex assessore avrebbe fatto tutto a sue spese, o comunque non a spese dell’amministrazione comunale.

Interrogato dal pm Stefano Castellani, poi, il teste ha riferito di conoscere Antonio Raso (imputato per associazione mafiosa), «ma non andavo a mangiare spesso nel suo ristorante. Dal 1972 ci sarò andato una decina di volte, sicuramente in qualche occasione con Marco Sorbara, ma mai con Nicola Prettico (consigliere comunale imputato per 416 bis ndr)».

Su quest’ultima affermazione, Castellani ha però aggiunto che nel corso dell’attività investigativa era emerso che, una sera dopo le comunali del 2015, Sorbara, Prettico e Caminiti erano stati visti dai Carabinieri davanti alla Rotonda. Sul punto, Caminiti ha spiegato: «Prettico l’ho conosciuto in Consiglio, non ci siamo mai frequentati soprattutto per motivi di età (Prettico è più giovane ndr). Non ricordo, ma può essere che siamo incontrati lì davanti. Insomma, Aosta è una bomboniera».

(f.d.)

 

 

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