Referendum: scende in piazza il Comitato del no al taglio dei parlamentari
POLITICA & ECONOMIA
di Danila Chenal  
il 29/08/2020

Referendum: scende in piazza il Comitato del no al taglio dei parlamentari

Per i promotori ridurrebbe rappresentatività e quindi democrazia in Italia

Referendum: nato il Comitato del no al taglio dei parlamentari.  «No, no, no.  E tanti altri potrebbero essere i No al referendum confermativo della riforma costituzionale che, dicono tanti, troppi partiti nazionali, riduce il numero dei parlamentari(da 630 deputati a 400 e da 315 senatori a 200), e che invece,a parere nostro – dice Francesco Lucat – referente di Rifondazione e tra i promotori del Comitato del No in Valle d’Aosta – riduce il Parlamento e la Democrazia nel nostro Paese». Lucat ha parlato sabato 29 agosto in un tardo pomeriggio uggioso, in una piazza Chanoux ancora piena di gente distratta dall’euforia feriale, che al massimo buttava un solo occhio.

Le motivazioni del no

Lucat cerca di illustrare «i danni ed i pericoli derivanti da una riforma che svilisce il ruolo del Parlamento e ne riduce la rappresentatività» ma pochi prestano orecchio. «E’ soprattutto indegno che una riforma di questa portata, che incide sulla Costituzione in modo pesante, sia stata mescolata con elezioni regionali e amministrative per distrare i cittadini italiani dal problema centrale».

L’esponente di Rifondazione ha elencato le falsità messe in giro dai fautori del Sì. Ha snocciolato: «Non è vero che in Europa l’Italia ha il numero più alto di parlamentari; non è vero che con il taglio saranno risparmiati 500 milioni a legislatura; non è vero che ci sarà maggiore efficienza del Parlamento; è una riforma scritta male sui cui, peraltro, pende l’incostituzionalità>. E’ fermamente convinto che «la riforma ridurrebbe in misura sproporzionata e irragionevole la rappresentanza dei territori. Potrebbe anche tornare il mai tramontato progetto di realizzare al Nord una macroregione, con buona pace per l’autonoma Valle d’Aosta». A conferma  quanto affermato, porta, tra gli altri, anche «l’appello di quasi 300 costituzionalisti per il ”No” alla riforma>.

Infine Lucat, alle tante ragioni per votare N0 al referendum, aggiunge anche un altro elemento. «Sul fronte del Sì sono schierati, se mettiamo da parte M5S, soprattutto i partiti della destra. Dire un chiaro e forte No significa anche dare un voto convintamente antifascista, in difesa di quella Costituzione Italiana nata dalla lotta di Resistenza al nazifascismo».
(alessandro camera)

Associazionismo: il Csv lancia il ciclo di incontri Tra il dire e il fare, un mare di possibilità
Tutti in programma alla Bocciofila di quartiere Cogne alle 17 gli appuntamenti sono in calendario  mercoledì 6 maggio sul tema “Benessere & Diritti”, mercoledì 10 giugno con “Benessere & Territorio” e giovedì 18 giugno con “Benessere & Cultura”
il 24/04/2026
Tutti in programma alla Bocciofila di quartiere Cogne alle 17 gli appuntamenti sono in calendario  mercoledì 6 maggio sul tema “Benessere & Diritti”, ...
Concessioni idroelettriche, Testolin: «Su norma di attuazione so solo di piccole modifiche»
Rinnovato il dibattito in consiglio regionale dopo l'annuncio della scorsa settimana da parte di Antonio Tajani, che aveva esternato lo sblocco dell'iter; opposizioni all'attacco
il 23/04/2026
Rinnovato il dibattito in consiglio regionale dopo l'annuncio della scorsa settimana da parte di Antonio Tajani, che aveva esternato lo sblocco dell'i...
Chiusura gallerie di Sorreley e Signayes, Testolin: «Scoperta solo il 14 aprile»
Il presidente della Regione ha comunicato di aver scoperto della chiusura di un anno solamente con il ricevimento della documentazione. Piccato Carrel, che accusa Testolin di non tenere i rapporti con i rappresentanti della Regione in seno alla Sav: «Con l'avvio del cantiere dell'ospedale capisco le preoccupazioni di tutti»
il 23/04/2026
Il presidente della Regione ha comunicato di aver scoperto della chiusura di un anno solamente con il ricevimento della documentazione. Piccato Carrel...