Rifiuti: tariffe in crescita in Valle d’Aosta; la discarica di Brissogne sarà esaurita entro il 2031
ATTUALITA'
di Elena Rembado  
il 18/11/2025

Rifiuti: tariffe in crescita in Valle d’Aosta; la discarica di Brissogne sarà esaurita entro il 2031

Sabato 22 novembre, in piazza Franchises, avverrà una raccolta fondi per impedire la riapertura della discarica di Pompiod

In occasione del 13° anniversario della storica vittoria referendaria che fermò il progetto del pirogassificatore e aprì la strada a una gestione più sostenibile dei rifiuti in Valle d’Aosta, Valle Virtuosa fa il punto su alcune questioni decisive per il futuro ambientale e finanziario della Valle d’Aosta.

«L’Unione europea disincentiva l’incenerimento perché questo, oltre a produrre gas inquinanti e climalteranti, distrugge materiali che, opportunamente differenziati e riciclati, possono diventare preziose materie prime seconde», dice Paolo Meneghini, presidente di Valle Virtuosa. «Per trasformare i rifiuti da problema in risorsa non servono grandi capitali, bastano lungimiranza e capacità organizzativa per motivare e coordinare verso Rifiuti Zero tutte le componenti sociali (produttori, commercianti, consumatori e gestori della raccolta e dei trattamenti). Le inefficienze nella gestione dei rifiuti vanno combattute, oltre che per ragioni ambientali anche per ragioni economiche. Le discariche sono un bene comune. Per evitare conflitti d’interesse devono essere gestite dal pubblico».

La situazione della discarica di Brissogne: esaurita entro il 2031

Con gli attuali conferimenti, la discarica sarà esaurita entro 6 anni, nel 2031. Per evitare l’emergenza, bisogna applicare con decisione la strategia Rifiuti Zero.

«Quando sarà esaurita non resterà che portare i rifiuti fuori regione o trovare una nuova discarica; entrambe opzioni molto costose», continua Meneghini. «L’opzione inceneritore non è praticabile per i tempi di realizzazione troppo lunghi, i costi insostenibili per l’entità dei rifiuti, l’incompatibilità con l’economia circolare, la produzione di gas serra e gli impatti negativi su salute e ambiente, anche per la morfologia della Valle».

Le criticità strutturali

Permangono alcune criticità strutturali, pur essendo stato fatto qualche passo avanti nelle modalità di raccolta nel 2025. La raccolta differenziata dell’organico continua a essere inadeguata perché la Regione non ha mai promosso con determinazione il compostaggio di comunità e agricolo.

La frammentazione dei SubATO frutto di scelte politiche produce costose ridondanze operative e amministrative che aggravano i costi di gestione e peggiorano il servizio.

L’ATO-Regione non coordina i SubATO, che hanno scelto sistemi di raccolta diversi spesso inefficienti che producono confusione ritardi e sprechi.

L’aumento delle tariffe dei rifiuti

Le tariffe di conferimento adottate al centro regionale di Brissogne sono ingiuste perché non applicano in modo adeguato il principio Chi inquina paga.

Le attuali tariffe Enval non rispecchiano i costi reali, non premiano la qualità e non orientano la Valle d’Aosta verso un sistema moderno equo e virtuoso nella gestione dei rifiuti. Secondo l’Osservatorio Prezzi e Tariffe di cittadinanza attiva, la VdA ha registrato incrementi nella Tari maggiori di quanto avvenuto a livello nazionale, passando da un costo annuo per abitante di 155 euro nel 2020 a quasi 224 euro nel 2022.

Mancano gli ispettori ambientali

In Valle d’Aosta mancano gli ispettori ambientali perché servirebbe una legge regionale per istituirli. Sarebbero uno strumento essenziale per controllare i conferimenti, contrastare gli abbandoni e supportare i Comuni.

Il nodo della discarica di Pompiod

Valle virtuosa sta operando una raccolta fondi per bloccare la riapertura della discarica di Pompiod, posta due volte sotto sequestro per smaltimento illecito di rifiuti non conformi e mai stata bonificata, come invece prescritto dalla legge.

In un contesto agricolo e abitato, con una stalla e annessa cantina per la stagionatura delle fontine a pochi metri, tra vigne e meli e in un’area protetta, tra il 2018 e il 2019 sono state depositate 2800 tonnellate di rifiuti industriali non conformi e provenienti anche da altre regioni.

Sabato 22 novembre, dalle 10 alle 18, in piazza Franchises avverrà una raccolta fondi, grazie alle Frittelle di Giò e Martino, per contribuire a coprire parte delle spese legali del ricorso al Tar. Chi non potrà esserci sabato, potrà donare andando su https://buonacausa.org/cause/saluteambientegiustizia.

(elena rembado)

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