Sanità privata domani in sciopero: «non ci sono né etica né giustizia»
Sanità
di Cinzia Timpano  
il 15/09/2020

Sanità privata domani in sciopero: «non ci sono né etica né giustizia»

Cgil, Cisl e Uil aderiscono allo sciopero per il mancato rinnovo del contratto scaduto da 14 anni e nonostante 3 anni di trattative che interessa circa 300 valdostani. Domani, mercoledì 16 settembre, un presidio alla Porta Praetoria per sensibilizzare cittadini e mondo politico.

Sanità privata domani in sciopero: «non ci sono né etica né giustizia». 

La sanità privata incrocia le braccia per un rinnovo del contratto atteso da 14 anni e che, dopo 3 anni di trattative, si è concluso con un nulla di fatto.

Sono circa 300 i lavoratori valdostani interessati (perlopiù dipendenti dell’Irv, della clinica di Breyan e del rifugio Père Laurent).

Lo comunicano le segreterie regionali di Cgil Funzione Pubblica, Cisl Funzione Pubblica e Uil Funzione Publica che definiscono «scioccante e vergognoso» il comportamento di Aris e Aiop (associazione religiosa istituti socio-sanitari e associazione italiana ospedalità privata) che avrebbero dovuto convocare le parti sociali per la firma definitiva del contratto e si sono invece clamorosamente tirate indietro.

«Lavoratori sfruttati»

Non ci vanno leggeri i responsabili di Cgil FP Igor De Belli, Cisl FP Barbara Abram e Uil FPL Ramira Bizzotto: «queste associazioni continuano a sfruttare lavoratrici e lavoratori, avendo il coraggio di dire che il contratto siglato e non sottoscritto in via definitiva, non è innovativo perchè non sposta le quote di salario sul welfare contrattuale.

Secondo Aiop e Aris, gli aumenti salariali andrebbero pagati dalle regioni, facendo profitto con soldi pubblici». 

«Non ci sono né etica né giustizia»

«Così sono bravi tutti a fare gli imprenditori – scrivono i sindacati in una nota – non c’è etica né giustizia e c’è il mancato riconoscimento del valore professionale di lavoratori della sanità accreditata, sia sul mancato rinnovo, sia sulla mancata erogazione dei premi Covid ai dipendenti, definiti eroi quando si tratta di fare profitto e ai quali viene poi negato ogni diritto».

I sindacati ribadiscono lì’importanza della sanità privata convenzionata con il pubblico, diventata servizio essenziale.

«Mai ci era capitato di assistere a un comportamento tanto irresponsabile che colpisce le lavoratrici e i lavoratori della sanità privata che lavorano in una casa di riposo per anziani o una clinica riabilitativa». 

Il presidio alla Porta Praetoria

Domani, mercoledì 16 settembre, Cgil FP, Cisl FP e Uil Fpl Valle d’Aosta allestiranno un gazebo alla Porta Praetoria, dalle 9 alle 13.30 per sensibilizzare l’opinione pubblica e la politica sulla mancata firma del contratto nazionale della sanità privata.

(c.t.)

 

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