Scuola: «un piano di stabilizzazioni dei precari attraverso un concorso straordinario»
I sindacati della scuola tornano in piazza
ATTUALITA'
di Cinzia Timpano  
il 14/10/2020

Scuola: «un piano di stabilizzazioni dei precari attraverso un concorso straordinario»

Presidio dei sindacati Cgil, Cisl, Snals Confsal e Savt per «rendere sicure le scuole e rendere stabile il lavoro», in un momento di grande confusione dovuto all'emergenza sanitaria e in vista del concorso in programma tra una settimana.

Scuola: «un piano di stabilizzazioni dei precari attraverso un concorso straordinario». 

Un piano di stabilizzazioni delle lavoratrici e dei lavoratori della scuola attraverso procedure concorsuali straordinarie.

Lo chiedono in sindacati della scuola che oggi si sono ritrovati al presidio davanti a palazzo regionale.

Cgil, Cisl, Snals Confsal e Savt hanno esposto ieri, martedì 13 ottobre, le preoccupazioni per il periodo complesso che interessa il pianeta scuola, stretto tra l’impennata dei contagi tra insegnanti e studenti e i dubbi per il concorso che si terrà dal 22 ottobre al 16 novembre.

Ieri, il bilancio era di 748 isolati (614 studenti e 34 insegnanti) e 47 contagiati (35 ragazzi e 12 insegnanti).
Numeri in allarmante aumento che hanno obbligato alcune istituzioni scolastiche a riattivare la DDI, la didattica digitale integrata.

I sindacati hanno chiesto al presidente della Regione Renzo Testolin di spostare le date delle prove, avendone la Regione la facoltà, in base al Dpr 861/1975 ma la richiesta non è stata accolta.

La preoccupazione degli insegnanti è anche quella di esporsi al contagio durante il concorso, ma anche quella di non poter partecipare al concorso, nel caso di un’eventuale malattia o quarantena.

Per il concorso infatti non è stata prevista alcuna data suppletiva.

Le richieste dei sindacati

Attraverso gli hashtag #rendiamostabileillavoro e #rendiamosicureleaule, Cgil, Cisl scuola, Snals Confsal, Savt Ecole hanno avanzato le loro richieste:

  • stabilizzare i docenti con tre anni di servizio (gli stessi ammessi all’imminente concorso) attraverso una prova orale e la valutazione dei titoli.
    Così facendo si potranno avere tempi brevi e certi per la copertura delle cattedre e la continuità didattica.
  • stabilizzare su sostegno, tramite prova orale, i docenti specializzati: personale già selezionato per garantire la continuità didattica agli alunni con disabilità.
  • Avviare percorsi abilitanti a regime per tutti e in particolare per i docenti con tre anni di servizio.

Secondo i sindacati, «svolgere in presenza le prove in piena epidemia esclude tutti i precari in situazione di malattia o quarantena e contribuisce ad aumentare il rischio di contagio». 

Proprio ieri, alcuni colleghi del coordinamento ‘Professori senza cattedra’ hanno reso nota la situazione di una insegnante, precaria di lunga data, ammalata di Covid e in condizioni di salute gravi, che dovrà rinunciare al concorso.

Nella foto in alto, i rappresentanti di Cisl, Flc Cgil, Savt Ecole e Confsal al presidio davanti a palazzo regionale.
(c.t.)

 

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