Coronavirus, Montagnani: il lockdown in Valle d’Aosta è inevitabile
Aosta praticamente deserta
Sanità
di Luca Mercanti  
il 03/11/2020

Coronavirus, Montagnani: il lockdown in Valle d’Aosta è inevitabile

Regioni convocate dal premier Conte: la Valle d'Aosta rischia chiusura di bar, ristoranti e negozi

«Penso che un lockdown in stile marzo sia quasi inevitabile». Lo afferma a Gazzetta Matin con rammarico Luca Montagnani, coordinatore sanitario dell’emergenza.

«Certo si può decidere di salvaguardare qualche attività come le scuole, ma ormai la situazione è molto grave – prosegue Montagnani -. Esiste un documento dell’Istituto superiore di sanità che dice che superato l’1,5 di Rt bisogna andare in lockdown».

Oggi pomeriggio, martedì 3 novembre, il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha convocato le Regioni per comunicare le decisioni del Governo in merito a una ulteriore stretta dopo quella del 24 ottobre. Valle d’Aosta rischia un lockdown soft (non come quello dello scorso marzo) a causa del dilagare del contagio.

Venerdì 30 ottobre, in conferenza stampa, il presidente della Regione, Erik Lavevaz, aveva frenato sull’ipotesi di misure drastiche. «Stiamo cercando di contenere il più possibile il contagio – aveva detto -. Abbiamo fatto l’analisi analitica: se dai dati complessivi eliminiamo quelli relativi alle strutture, quasi tutti i comuni sono in una situazione da fase 3, quindi non intendiamo inserire ulteriori misure restruittive al momento, ma si valuterà nei prossimi giorni con l’andare della situazione. Nell’ultima settimana l’indice Rt è calato e l’aumento della curva è meno esponenziale rispetto alla settimana precedente. Questo comunque non significa che bisogna abbassare la guardia, anzi».

Il contagio dilaga

In Valle però il numero delle persone contagiate continua a salire così come quello dei ricoverati.

L’Istituto superiore di Sanità considera la più piccola regione italiana a «rischio elevato» di una trasmissione non controllata di Covid-19. L’indice Rt si avvicina pericolosamente al 2 (sabato era al 1,85).

Montagnani ammette che a tutti i livelli, in Italia come in Valle, «ci sono stati dei ritardi, che dipendono dalla battaglia che si è innescata dopo il lockdown tra le Regioni e il governo centrale. Io però mi occupo delle questioni sanitarie e, secondo il mio parere medico, probabilmente andavano prese prima alcune misure di contenimento, anche se non escludo che possano creare problemi socio-economici. Noi, comunque, dal punto di vista sanitario stiamo lavorando duro e siamo sul pezzo. E’ fondamentale evitare la saturazione dell’ospedale Parini».

(federico donato)

Aosta, privato vuole riqualificare l’area camper; il Comune valuta anche la costruzione di un’altra
Le novità sono emerse in consiglio comunale nell'ambito della discussione della mozione presentata da Cristina Dattola (Renaissance) in cui si evidenziava l'inadeguatezza dell'attuale area camper
il 22/06/2026
Le novità sono emerse in consiglio comunale nell'ambito della discussione della mozione presentata da Cristina Dattola (Renaissance) in cui si evidenz...
Cgil chiede «subito la nomina del nuovo direttore generale dell’azienda Usl»
Dalla scelta della nuova guida aziendale dipenderà non soltanto la capacità di consolidare il percorso di riorganizzazione avviato negli ultimi anni, ma anche la possibilità di garantire risposte efficaci
il 22/06/2026
Dalla scelta della nuova guida aziendale dipenderà non soltanto la capacità di consolidare il percorso di riorganizzazione avviato negli ultimi anni, ...
Aosta, investimento Curtaz: la polizia locale cerca testimoni
In particolare ricerca il o la conducente di una vettura Volvo XC 60 di colore grigio chiaro metallizzato che transitava al momento dell'incidente dietro il veicolo che ha investito Curtaz
il 22/06/2026
In particolare ricerca il o la conducente di una vettura Volvo XC 60 di colore grigio chiaro metallizzato che transitava al momento dell'incidente die...