Legge anti-dpcm, Dominidiato (Fipe): «Il Presidente chiarisca i termini di applicazione»
Graziano Dominidiato e Adriano Valieri
ATTUALITA'
di Danila Chenal  
il 11/12/2020

Legge anti-dpcm, Dominidiato (Fipe): «Il Presidente chiarisca i termini di applicazione»

Fipe chiede che non vengano presi provvedimenti sulla chiusura dei pubblici esercizi, permettendone l’apertura da domani

Legge anti-dpcm, Dominidiato (Fipe): «Il Presidente chiarisca i termini di applicazione». È l’appello che Graziano Dominidiato, Presidente della Federazione Italiana Pubblici Esercizi e Presidente di Confcommercio VdA, rivolge alla Giunta regionale e all’Unità di Coordinamento che si riunirà nel pomeriggio, perché venga fatta chiarezza sui termini di applicazione della legge regionale chiedendo che non vengano presi provvedimenti sulla chiusura dei pubblici esercizi e permetterne di conseguenza l’apertura da domani, data di entrata in vigore per l’appunto della nuova legge regionale.

Dominidiato: «Apprezziamo quanto appena dichiarato da Erik Lavevaz, con la richiesta al Governo Nazionale di inserire già da domenica la Valle d’Aosta in zona gialla, questo sarebbe un elemento fondamentale per permettere la circolazione fra le regioni “vicine” e permettere ai proprietari delle seconde case di raggiungere la nostra valle».

Vitali le riaperture

Dominidiato spiega: «Oltre alla tutela sanitaria vi è anche l’esigenza improcrastinabile di centinaia di micro aziende e famiglie di tornare a lavorare e la cui unica fonte di reddito è l’attività esercitata. E’ diventato ormai vitale poter riaprire al più presto. Prendiamo atto della pubblicazione della legge regionale che pare poter consentire la riapertura degli esercizi, ma è necessario che il Presidente della Giunta emetta in tempi rapidissimi l’ordinanza che chiarisca tempi e modi di ripresa delle attività, onde evitare confusione e fraintendimenti e possibili azioni sanzionatorie da parte delle forze dell’ordine».

Aggiunge Adriano Valieri, direttore Generale di Confcommercio VdA: «E’ necessario che la Giunta Regionale chiarisca tempestivamente tempi e modi di frequentazione dei pubblici esercizi. La fascia oraria di apertura dei pubblici esercizi, prevista dalle ore 6 alle ore 18 per la zona gialla, che ricordiamo sarà applicata in Piemonte e Lombardia da domenica, non porta sicuramente a momenti di assembramento. E’ possibile garantire il distanziamento e la sicurezza sanitaria con l’applicazione dell’attuale protocollo regionale sulla ristorazione approvato lo scorso luglio, a differenza di tante altre realtà in Italia dove gli assembramenti, come riportano gli organi di stampa, sono all’ordine del giorno. Le imprese della somministrazione alimenti e bevande sono pronte a rispettare le regole, chiedono solo di tornare a lavorare.

Confcommercio le supporta da diversi mesi tramite la fornitura della cartellonistica, le mascherine chirurgiche e il gel igienizzante, al fine di garantire la sicurezza dei clienti e dei lavoratori».
(re.aostanews.it)

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