Coronavirus: per gli isolati un braccialetto elettronico di collegamento con il medico
Sanità
di Danila Chenal  
il 27/01/2021

Coronavirus: per gli isolati un braccialetto elettronico di collegamento con il medico

L'assessorato ha già preso contatto con l'Ausl di Arezzo dove è stata adottata l'apparecchiatura

Coronavirus: per gli isolati un braccialetto elettronico di collegamento tra medico e paziente.

Non esclude l’adozione di un braccialetto elettronico di collegamento tra paziente, medico e Usca l’assessore regionale alla sanità Roberto Barmasse. Lo ha sottolineato in aula, rispondendo a un’interpellanza di Nicoletta Spelgatti (Lega Vallée d’Aoste) nella quale evocava una sperimentazione dell’Ausl toscana di Arezzo.

«L’applicazione può essere utilizzata nelle residenze per anziani. Su tale progetto stanno lavorando le strutture del mio assessorato e abbiamo già contattato l’Ausl della Toscana. E’ un’apparecchiatura – mi dicono – molto efficace».

La replica

«Il suo utilizzo è importante per questa fase di emergenza, ma in realtà spero che da questo momento tremendo nascano delle opportunità per migliorare la sanità. Implementando la telemedicina potremmo dare risposte anche ai pazienti delle vallate» ha puntualizzato Spelgatti.

Il dispositivo

Il braccialetto tiene collegato l’isolato Covid con il medico. Ogni 5 minuti i parametri vengono inviati a 118 e Usca. Apparentemente è solo un braccialetto. Ma in realtà è un collegamento, attivo 24 ore su 24, tra la persona positiva al Covid isolato a casa e i medici. Grazie allo smartphone, trasmette ogni 5 minuti alcuni parametri essenziali per monitorare la sua salute: ossigenazione, frequenza cardiaca, indice di qualità del segnale della saturimetria e temperatura corporea. Li trasmette al 118 e all’Usca di riferimento.

Può essere inviato anche ad altri medici di riferimento del paziente. Il progetto del 118 di Arezzo è il primo in Italia e tra i primi in Europa e presto verrà diffuso anche alle altre aree provinciali . Il braccialetto è monouso, funziona per 10 giorni. E’ destinato a pazienti Covid positivi a domicilio che siano a rischio di aggravamento delle loro condizioni ma che ancora possono stare a casa in sicurezza.
(d.c.)

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