Forchette e non forconi, oggi la protesta per la chiusura serale dei ristoranti
ATTUALITA'
di Cinzia Timpano  
il 03/02/2021

Forchette e non forconi, oggi la protesta per la chiusura serale dei ristoranti

Alle 18.30, in piazza Chanoux, la manifestazione di protesta del gruppo 'Filiera ristorazione e somministrazione Valle d'Aosta' che chiede dignità e sicurezza per poter lavorare.

Forchette e non forconi, oggi in piazza la protesta per la chiusura serale dei ristoranti.

«Forchette e non forconi».
E’ eloquente lo slogan della manifestazione in programma oggi, mercoledì 3 febbraio, alle 18.30, in piazza Chanoux, organizzata da un gruppo che si riconosce nella definizione di ‘Filiera ristorazione e somministrazione Valle d’Aosta’.

Spiega il portavoce Jean-Claude Brunet, ristoratore del capoluogo: «subito una precisazione.

Jean-Claude Brunet, ristoratore aostano

Non siamo un’associazione di ristoratori e baristi, non esprimiamo alcun orientamento politico o del mondo dell’associazionismo.
Nel gruppo ci sono esercenti ma ci sono anche commercianti, tanti avventori, cittadini come noi, stanchi di vivere in modo rinunciatario e che desiderano fortemente che la situazione cambi».

La protesta: chiediamo dignità e sicurezza

«Chiediamo di poter lavorare, pretendiamo dignità e sicurezza.  La dignità che solo il nostro lavoro ci può dare.
Un diritto costituzionale che oggi è negato, che non ci permette di sostenere noi stessi e le nostre famiglie.

Chiediamo che in nome della sicurezza, i protocolli del Comitato Tecnico Scientifico siano applicati a pranzo come a cena.
Dover chiudere i nostri locali alle 18 significa dimezzare gli incassi per i ristoratori o baristi e per il normale cittadino significa rinunciare a una convivialità, a un momento piacevole che appartiene alla natura dell’uomo.

I Dpcm che si sono susseguiti indicano il rischio di assembramento come principale ragione delle chiusure anticipate di bar e ristoranti…
I nostri locali non sono chiusi perchè non sono sicuri; siamo obbligati a restare chiusi per disincentivare la gente a uscire di casa – commenta Brunet -. La questione non può essere riversata su di noi, le istituzioni non sanno gestire l’ordine pubblico e scaricano la responsabilità su chi si è adeguato, ha investito per sanificazioni e per i dispositivi di protezione e che ha rinunciato a una parte dei clienti per mantenere le distanze di sicurezza».
(c.t.)

Consiglio Valle: decaduta, Cristina Machet (UV) fa gli scatoloni, ma il Mouvement ricorre al Consiglio di Stato
L'Union Valdôtaine ha preso la decisione di ricorrere a Palazzo Spada per il secondo grado di giudizio avverso la sentenza del Tar che ha assegnato il terzo seggio ad Andrea Campotaro di Avs a detrimento di Machet
il 04/02/2026
L'Union Valdôtaine ha preso la decisione di ricorrere a Palazzo Spada per il secondo grado di giudizio avverso la sentenza del Tar che ha assegnato il...
Lega VdA: depositata una proposta di legge per la tutela delle forze dell’ordine e non solo
Prevede l'obbligo per la Regione di costituirsi parte civile nei procedimenti per aggressioni ai danni di operatori delle Forze di polizia, delle Forze armate, del Corpo valdostano dei vigili del fuoco, del personale sanitario e sociosanitario, del personale scolastico, del trasporto pubblico locale e dei volontari della Protezione civile
il 04/02/2026
Prevede l'obbligo per la Regione di costituirsi parte civile nei procedimenti per aggressioni ai danni di operatori delle Forze di polizia, delle Forz...