Berlinale, Carlo Chatrian dirige l’edizione del Covid
Il direttore artistico della Berlinale, Carlo Chatrian
CULTURA & SPETTACOLI
di Erika David  
il 03/03/2021

Berlinale, Carlo Chatrian dirige l’edizione del Covid

Giovedì 4 e venerdì 5 marzo la giuria svelerà i vincitori e le vincitrici degli Orsi d'Oro e d'Argento della Berlinale 2021

Berlinale, Carlo Chatrian dirige l’edizione del Covid.

È in corso il festival internazionale del cinema di Berlino che giovedì 4 e venerdì 5 marzo renderà noti i vincitori degli Orsi d’Oro e d’Argento 2021.

A dirigere la parte artistica la kermesse cinematografica, giunta alla 71ª edizione e fortemente condizionata dal Covid, il valdostano Carlo Chatrian.

«Puntavamo ad avere un’edizione, magari ridotta, ma non online, come avevamo annunciato la scorsa estate – spiega Chatrianpurtroppo la recrudescenza della pandemia lo scorso autunno ci ha fatto capire che non potevamo fare un festival in presenza. Tra novembre e dicembre abbiamo rivisto tutto il programma prevedendo due momenti: una parte online, dal 1° al 5 marzo (Industry Event), riservata al mercato e alla stampa accreditata, e una parte con i registi e il pubblico in sala, dal 9 al 20 giugno (Summer Special)».

Una competizione meno ricca nei numeri, ma che offre la possibilità di vedere film molto personali dal momento che i cineasti hanno sfruttato il confinamento e il periodo di “sospensione” dalla routine quotidiana per raccontare storie più intime.

«I nostri obiettivi erano far vedere i film, aiutare le sale cinematografiche (i film del festival a giugno saranno proiettati nelle sale che gestiranno biglietti e incassi, ndr) e ripartire» aggiunge il direttore artistico.

«Abbiamo imparato a essere molto flessibili, cercheremo di sfruttare l’open air per gli incontri, le proiezioni e gli eventi, in che misura lo potremo fare dipenderà dallo sviluppo della pandemia. L’importante per noi era salvaguardare un programma e offrire di nuovo il cinema come esperienza collettiva. È stato molto complicato, e lo è ancora, soprattutto dal punto di vista organizzativo. Il concorso è passato da 20 a 15 titoli, il programma si è ridotto di molto, ma abbiamo mantenuto le sezioni parallele che avevano un loro pubblico. Il governo ci ha dato un grande appoggio».

I premi “no gender”

Oltre alla formula il festival quest’anno si presenta con un’altra piccola rivoluzione nell’assegnazione dei premi.

Cancellati gli Orsi d’argento per il miglior attore e la migliore attrice, sarà premiata la miglior performance senza distinzione di genere.

«È stata una mia proposta, condivisa con il resto dello staff – spiega Chatrian -, che nasce per diverse ragioni, un po’ per la città, Berlino è progressista e culturalmente avanzata. Negli uffici pubblici per lo più i bagni sono “no gender” si distinguono semplicemente in bagno con urinatoio o senza urinatoio. La questione dell’identità di genere si sta evolvendo e porta a discutere le strutture di potere».

«Non sta a me giudicare, io osservo che c’è una riflessione in atto sulle persone che non sono a loro agio con la distinzione di genere. Mi sembra un passo in avanti anche perché c’è sempre la possibilità, non è quest’anno il caso, che a vincere sia un attore o un’attrice che non si identifica in un genere preciso».

«L’Orso d’argento va a premiare il lavoro. La distinzione è tra ruolo principale e ruolo secondario. Siamo coscienti che è una decisione che può fare discutere, è già stato sollevato il fatto che la quantità di ruoli per uomini e donne è diversa, bisognerà fare attenzione nella selezione che il rapporto non sia sbilanciato e spero che la giuria faccia attenzione a premiare la qualità, la bravura e non il politically correct».

Gli Orsi

Otto i premi che saranno assegnati:

  • Orso d’oro per il miglior film (assegnato ai produttori del film)
  • Gran Premio della Giuria dell’Orso d’Argento
  • Orso d’argento per il miglior regista
  • Premio della giuria Orso d’argento
  • Orso d’argento per la migliore interpretazione protagonista
  • Orso d’argento per la migliore interpretazione non protagonista
  • Orso d’argento per la migliore sceneggiatura
  • Orso d’argento per l’eccezionale contributo artistico

La giuria

Il regista e giurato Gianfranco Rosi

I sei componenti della giuria ufficiale sono Mohammad Rasoulof, Nadav Lapid, Adina Pintilie, Ildikó Enyedi, Jasmila Žbanić e l’italiano Gianfranco Rosi, già vincitore del prestigioso premio con Fuocoammare.

Il programma del festival e l’elenco dei film in concorso è disponibile su www.berlinale.de.

(erika david)

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