Montagna: Federalberghi chiede ristori certi e tempi rapidi
A destra, il ministro del Turismo Massimo Garavaglia e il consigliere di Federalberghi Alessandro Cavaliere
Turismo
di Cinzia Timpano  
il 04/03/2021

Montagna: Federalberghi chiede ristori certi e tempi rapidi

Le Associazioni degli Albergatori della Valle d'Aosta, del Trentino e dell'Alto Adige aderenti a Federalberghi hanno incontrato ieri, mercoledì 3 marzo, il ministro del Turismo Massimo Garavaglia. Tra le richieste, il passaporto vaccinale.

Montagna: Federalberghi chiede ristori certi e tempi rapidi. 

Le Associazioni degli Albergatori della Valle d’Aosta, del Trentino e dell’Alto Adige aderenti a Federalberghi hanno incontrato il ministro del Turismo Massimo Garavaglia.

Ieri, mercoledì 3 marzo, il consigliere valdostano della Giunta Nazionale di Federalberghi, Alessandro Cavaliere, ha incontrato il neoministro del Turismo Massimo Garavaglia.

Con lui,  i colleghi Manfred Pinzger, HGV Federalberghi Alto Adige, e Giovanni Battaiola, ASAT Federalberghi Trentino.

La tragica situazione della montagna

Focus dell’incontro è stata la tragica situazione dell’economia turistica delle aree alpine drammaticamente travolta dal blocco delle attività legate all’industria dello sci.

Il ministro Garavaglia ha dimostrato piena contezza dello stato di crisi in cui versano le imprese e i lavoratori stagionali della montagna e dell’urgenza degli interventi richiesti a sostegno di un settore, quello del turismo, che è traino fondamentale del PIL delle regioni alpine.

Federalberghi: il commento del consigliere valdostano Alessandro Cavaliere

«L’impressione è stata quella di una reale condivisione delle immediate priorità da affrontare senza perdere ulteriore tempo – sostiene Cavaliere – e tra queste: ristori certi e in tempi rapidi per la montagna, possibilmente in concerto con le amministrazioni locali.

Tra le altre richieste, sostegni ai lavoratori stagionali e alle aziende per garantire il mantenimento dei livelli occupazionali pre-crisi; proroga della moratoria sui mutui; credito di imposta per la riqualificazione delle strutture alberghiere e passaporto vaccinale.

«Nonostante l’incontro più che positivo – continua Cavaliere – in occasione del quale si sono gettate le basi per un nuovo confronto futuro di più ampio spettro strategico, siamo tuttavia realisticamente consapevoli di quanto la coperta finanziaria dello Stato sia estremamente corta.

Ci auguriamo dunque che, in sede di Consiglio dei Ministri, il neoministro del Turismo riesca a difendere la centralità dell’industria turistica nella generazione del valore della produzione nazionale e quindi del lavoro, così come convintamente riconfermatoci in occasione del nostro incontro».

Nella foto grande in alto, da sinistra, l’albergatore valdostano e consigliere di Federalberghi Alessandro Cavaliere e il ministro del Turismo Massimo Garavaglia.

(re.aostanews.it)

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