Ospedale, Comitato ValléeSanté: «un unicum valdostano costruirlo sopra un sito archeologico»
Sanità
di Danila Chenal  
il 23/03/2021

Ospedale, Comitato ValléeSanté: «un unicum valdostano costruirlo sopra un sito archeologico»

Torna a ribadire la necessità di costruire un nuovo ospedale meno costoso dell'ampliamento e in tempi più brevi

Ospedale, Comitato ValléeSanté: «un unicum valdostano costruirlo sopra un sito archeologico». Il comitato per un nuovo ospedale, di cui è vicepresidente il dottor Paolo Pierini, già primario di urologia al Parini – commenta così le dichiarazioni della Soprintendenza ai beni culturali.

Le puntualizzazioni

Il Comitato scientifico della Soprintendenza ai Beni culturali, audito in Quinta commissione ha espresso chiaramente «la necessità di conservare in situ i reperti attraverso la realizzazione di un sito archeologico che venga inglobato all’interno della struttura ospedaliera».

Il comitato avanza un dubbio: «Dobbiamo proprio fare un blocco ospedaliero in un sito archeologico con tutti i problemi di progettazione, di integrazione, di intralcio, di costruzione, di viabilità e le limitazioni reciproche? Oltretutto senza aver fatto fare uno studio valutativo dei costi-benefici di ampliamento-ristrutturazione del vecchio Parini versus ospedale nuovo?».

Fa una riflessione: «E’ innegabile che la costruzione di un nuovo Ospedale sia più agevole rispetto alla costruzione di una struttura in un sito archeologico ed i tempi per la progettazione e la realizzazione di un nuovo ospedale non superano gli 8 anni, sicuramente inferiori a quelli necessari alla realizzazione della ristrutturazione del Parini e del blocco ampliamento con annesso museo archeologico». Cita i disagi per i pazienti e gli abitanti della zona tra gli effetti dell’ampliamento.

Dei costi scrive: «Il costo dei nuovi ospedali di circa 400 posti letto realizzati negli ultimi anni non supera i 150 milioni di euro, inferiori a quelli necessari per il nuovo blocco “ampliamento” e ristrutturazione del Parini».

Si interroga il Comitato: «E allora perché avere due blocchi, uno vecchio ed uno nuovo, separati da una strada, con costi di gestione maggiori e spreco di risorse umane e materiali? Perché non fare un parco archeologico serio ed attraente ed un Ospedale unico periferico, nel verde, ecosostenibile, che rispetti normative e requisiti ambientali, architettonici, spaziali, con criteri di efficienza ed economicità con perlomeno gli stessi costi e gli stessi tempi?».

(re.aostanews.it)

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