Spedizione punitiva per due ex dipendenti a Cervinia: la Procura chiede 3 condanne
CRONACA
di Federico Donato  
il 09/04/2021

Spedizione punitiva per due ex dipendenti a Cervinia: la Procura chiede 3 condanne

La sentenza è attesa per il 16 aprile; alla sbarra vi sono Cristina e Monica Angotzi e Franco Musso, accusati a vario titolo di violazione di domicilio, lesioni personali e violenza privata

Spedizione punitiva per due ex dipendenti a Cervinia: la Procura chiede 3 condanne.

E’ attesa per venerdì 16 aprile la sentenza del processo incentrato sulla presunta spedizione punitiva andata in scena nell’aprile 2019 ai danni di due camerieri di un ristorante di Cervinia che avevano denunciato la loro posizione “in nero” all’ispettorato del lavoro. Alla sbarra – accusati a vario titolo di violazione di domicilio, lesioni personali e violenza privata – vi sono l’allora titolare del locale Les Skieurs d’Antan Cristina Angotzi (46 anni), sua cugina Monica Angotzi (44 anni) e Franco Musso (54 anni).

Venerdì 9 aprile, al termine della sua requisitoria, il pm Luca Ceccanti ha chiesto la condanna a 2 anni per Musso, a 1 anno e 10 mesi per Monica Angotzi e a 1 anno e 9 mesi Cristina Angotzi. L’avvocato difensore Ascanio Donadio, invece, ha chiesto l’assoluzione per tutti gli imputati dopo aver pronunciato la propria arringa.

Il processo è stato quindi rinviato per eventuali repliche dal giudice monocratico Marco Tornatore.

La vicenda

Per l’accusa, i tre avrebbero organizzato una spedizione punitiva nei confronti di due dipendenti del ristorante che si erano rivolti all’ispettorato del lavoro dopo che Cristina Angotzi avrebbe omesso di pagare quanto pattuito; i due camerieri erano in “nero”.

Secondo la Procura, al fine di punire i due dipendenti, l’allora titolare del ristorante si era rivolta al convivente della cugina (Monica Angotzi), cioè Franco Musso, «di fatto commissionando una spedizione punitiva volta a dare una lezione ai suoi ex dipendenti», aveva scritto il gip nell’ordinanza che aveva fatto scattare le misure cautelari nei confronti dei tre imputati.

Nel corso delle indagini, i Carabinieri hanno accertato che i tre avevano raggiunto l’abitazione delle due vittime dove, dopo aver bussato alla porta, Musso (armato di coltello) avrebbe aggredito fisicamente uno degli ex dipendenti del ristorante. Oltre a sferrare alcuni pugni, l’aggressore avrebbe utilizzato anche il manico del coltello per colpire la vittima.

La convivente dell’uomo aggredito (cioè l’altra ex dipendente) sarebbe quindi fuggita dall’appartamento, imbattendosi fuori dalla porta di casa in Cristina e Monica Angotzi. Le due, sempre per l’accusa, avrebbero insultato le due vittime facendo anche riferimento al fatto che «questo è perché mi avete denunciata ai Carabinieri. Perché mi è venuto nel locale l’ispettorato del lavoro».

Terminata l’aggressione, poi, Musso avrebbe intimidito le due vittime: «Adesso se chiami i Carabinieri ti faccio sparare».

(f.d.)

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