Cgil: «sull’ospedale basta tifoserie, si pensi alla salute dei valdostani»
L'ospedale regionale Umberto Parini
Sanità
di Cinzia Timpano  
il 13/05/2021

Cgil: «sull’ospedale basta tifoserie, si pensi alla salute dei valdostani»

La Cgil chiede un Piano Sanitario regionale «degno di questo nome» e rivendica di aver chiesto in Commissione consiliare, la valutazione di un soggetto neutro, circa la possibilità di avere un ospedale nuovo o proseguire con la ristrutturazione e ampliamento dell'ospedale Parini.

Cgil: «sull’ospedale basta tifoserie, si pensi alla salute dei valdostani».

All’indomani della decisione in Consiglio regionale, la Cgil interviene categorica: «è stata fatta una scelta, e volente o nolente se ne prende atto.

Si prosegue quindi, con l’ampliamento dell’attuale ospedale regionale, abbandonando valutazioni ulteriori su un nuovo ospedale.

Cgil: si pensi alla salute dei valdostani

«Cgil Valle d’Aosta ha un solo obiettivo: la salute delle valdostane e dei valdostani – scrive il sindacato in una nota -.

E rivendichiamo anche il fatto di aver chiesto in commissione consiliare la valutazione di un soggetto neutro sulla possibilità di avere un ospedale nuovo o proseguire con la ristrutturazione e l’ampliamento del Parini.

Questo anche per avere una trasparenza assoluta, e la più ampia possibile, su un progetto che riguarda la salute di tutti.

Non ci appassionano le scenette della politica regionale, che dimostrano una costante divisione su questa o su quella questione.

La logica alla fine è sempre la stessa: le differenti visioni politiche che portano a ulteriori divisioni all’interno anche di una stessa compagine».

La Cgil chiede a gran voce strategie concrete che vadano nella direzione di tutelare la salute di tutti.

«Al sindacato però compete il dovere e anche il diritto di mettere in evidenza le discrepanze, le inefficienze dell’attuale sistema della sanità valdostana – scrive la Cgil -.

Così come è nostro compito evidenziare i timori che una scelta,  dettata dalla paura di rompere delicati equilibri politici, possa non essere quella giusta per la nostra sanità.

A noi interessa vedere strategie concrete che vadano nella direzione di tutelare la salute di tutti noi.

Durante questa seduta abbiamo sentito le varie compagini “sventolare” progetti.

Ci ha fatto “sorridere” anche il passaggio, dove sembrava quasi che ogni compagine partitica avesse il suo progettista.

Sorridere ironicamente perché vorremmo, invece, vedere una linea comune almeno quando si parla di salute dei cittadini».

Ospedale e un Piano Sanitario Regionale

«La Valle d’Aosta ha una configurazione territoriale particolare ed è soprattutto sulla medicina territoriale che ravvisiamo delle evidenti carenze.

A quando, quindi, un Piano Sanitario Regionale degno di questo nome – conclude la Cgil -.

Possibile che un argomento importante come la sanità valdostana si riduca a una mera diatriba tra “tifosi” dell’ospedale nuovo o della ristrutturazione?

(re.aostanews.it)

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