Aosta: la piscina scoperta dovrebbe riaprire entro il 10 giugno
Uno scorcio della piscina scoperta di Aosta (foto archivio)
comuni
di Alessandro Bianchet  
il 26/05/2021

Aosta: la piscina scoperta dovrebbe riaprire entro il 10 giugno

La gestione per sei anni è stata affidata all'Aosta Calcio 511; mancano gli ultimi adempimenti burocratici per il via libera

Riaprirà probabilmente entro il 10 giugno la piscina scoperta di Aosta. Come anticipato da Gazzetta Matin, la struttura è stata affidata, ora in via definitiva, all’Aosta Calcio 511, unica a presentare un’offerta.

La riapertura

La notizia è uscita nel consiglio comunale di Aosta, in risposta a un’interrogazione presentata da Cristina Dattola di Rinascimento Valle d’Aosta, che chiedeva lumi in merito.

«Dopo la revoca della gestione a febbraio – spiega l’assessora allo Sport, Alina Sapinet – il nuovo appalto indetto dalla Cuc ha ricevuto solamente l’offerta dell’Aosta Calcio 511».

A metà maggio è arrivata così «l’assegnazione definitiva – conclude Sapinet -. Abbiamo chiesto la documentazione necessaria e se tutto andrà bene contiamo di aprire per il 10 giugno, giusto il tempo di smaltire tutte le pratiche».

L’appalto

L’appalto, vinto dall’Aosta Calcio 511 del presidente Leonardo Fea, prevede una gestione di sei anni con base d’asta fissata in 30.662,50 euro Iva esclusa.

«Stiamo organizzando tutto e ci faremo trovare pronti – aveva sottolineato a Gazzetta Matin Giovanni Valente, membro del consiglio direttivo dell’Aosta Calcio 511 -. Faremo del nostro meglio, anche se non sarà facile gestire tutte queste cose. D’altronde, la dimostrazione arriva dal fatto che in tanti hanno fatto sopralluoghi alla piscina, ma alla fine nessuno ha concretizzato un’offerta: solo dei pazzi come noi ci possono credere».

La storia

Ricordiamo che nel mese di maggio 2020 il Comune di Aosta aveva deciso di revocare l’affidamento alla Regisport a causa della condanna per truffa decisa in primo grado dal Tribunale di Aosta per alcuni soci (Nicola Abbrescia legale rappresentante e Gianluca Fea, membro del cda), nell’ambito di un’inchiesta sugli appalti delle piscine regionali.

Ricorsa al Tar, la società aveva ottenuto la sospensiva, salvo poi veder confermata la decisione dal tribunale amministrativo.

Questo aveva costretto alla revoca della gestione e all’indizione del nuovo bando, pubblicato lo scorso 26 febbraio.

(al.bi.)

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