No Green pass, in 80 scendono in piazza ad Aosta: «Creiamo una mostra a cielo aperto del dissenso»
ATTUALITA'
di Federico Donato  
il 22/10/2021

No Green pass, in 80 scendono in piazza ad Aosta: «Creiamo una mostra a cielo aperto del dissenso»

Canti, balli e slogan per manifestare contro il certificato verde

In poco più di 80 persone si sono ritrovate nella mattinata di venerdì 22 ottobre in piazza Chanoux, ad Aosta, per protestare contro il Green pass. Tutti in cerchio e prendendosi per mano, i manifestanti hanno intonato e danzato l’ormai tradizionale “Danser Encore”.

Come sempre, tanti i cartelli esposti con scritte come «il Green pass viola la privacy», «siamo per i ripristino dei principi costituzionali», «il Green pass è uno strumento politico» e «per uccidere un uomo non serve togliergli la vita, basta togliere il lavoro». Sotto al monumento al Soldato Valdostano che svetta sul salotto buono del capoluogo regionale, poi, i manifestanti hanno posizionato uno striscione con scritto: «Trieste chiama, Aosta risponde», un chiaro riferimento alla protesta legata al Porto di Trieste.

L’iniziativa

L’iniziativa aostana è stata organizzata dal Comitato valdostano per la tutela dei diritti umani e costituzionali, che ha risposto alla chiamata lanciata a livello nazionale dal Coordinamento 15 ottobre Trieste.

In un post pubblicato ieri (21 ottobre) sulla pagina Facebook del Comitato valdostano, si legge: «Ora è tempo di agire. A tutto il Fronte del dissenso Valdostano. Donne, Uomini, ragazzi e bambini tutti, Vi invitiamo a progettare insieme a noi, a tutti i cittadini che sentono di volerci Essere, la Mostra a cielo aperto del Dissenso. Le opere d’arte e gli artisti insieme, la location la piazza che sceglieremo o il parco o la via…Le opere d’arte saranno: ‘Semplicemente’ i nostri mestieri. Gli Artisti saranno gli Operai, gli Insegnanti, gli Impiegati, gli Addetti alla Sicurezza, le Forze dell’Ordine, i Vigili del fuoco, i Sanitari..Tutti coloro che risuonano con questa iniziativa al servizio della Bellezza..Qualsiasi lavoro nel rispetto della legalità e della legittimità costituzionale dovrà essere esaltato in ossequio agli articoli 1,4 e 54 della Costituzione Italiana. Quindi largo alla fantasia per creare la vera festa al nostro Lavoro, spiegato e dispiegato sulle supreme note musicali dell’arte armoniosa e insuperabile. Lasciamoci coinvolgere dalla musica dai colori e coinvolgiamo la città intera, la Valle intera mentre da un lato stanno cercando di sottometterci con la violenza e l’indifferenza noi rispondiamo con la Bellezza del nostro Lavoro e di ciò che ci piace e sappiamo fare meglio».

Poi l’invito: «Si comincia venerdì 22 ottobre in piazza Chanoux, fino a una totale marcia indietro sull’infame marchio di regime da parte del governo italiano e regionale».

(f.d.)

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