Criminalità organizzata: una proposta di legge per l’istituzione di un Osservatorio permanente
ATTUALITA'
di Danila Chenal  
il 26/11/2021

Criminalità organizzata: una proposta di legge per l’istituzione di un Osservatorio permanente

A depositarla il presidente del Consiglio Valle Alberto Bertin insieme ai componenti del suo Ufficio di presidenza

Criminalità organizzata: una proposta di legge per l’istituzione dell’Osservatorio permanente sulla legalità e criminalità organizzata e di tipo mafioso. A depositarla, venerdì 26 novembre il presidente del Consiglio Valle, Alberto Bertin, e i componenti dell’Ufficio di presidenza Corrado Jordan, Aurelio Marguerettaz, Paolo Sammaritani e Luca Distort.

Il testo di legge

Il testo, che si compone di dieci articoli, intende intervenire per rafforzare il presidio della legalità nel territorio istituendo, presso il Consiglio regionale, un Osservatorio permanente quale organo provvisto di una propria fisionomia e struttura, di autonomia regolamentare e funzionale. L’Osservatorio, chiamato a esercitare funzioni consultive, propositive, di studio, ricerca e documentazione, sarà composto dal Presidente del Consiglio, che lo presiede, dal Vicepresidente del Consiglio (individuato in modo da garantire l’equilibrio tra maggioranza e minoranza), dal Presidente della prima Commissione consiliare, dal Presidente della Regione, oltre che dal Sindaco o dal Presidente del Consiglio comunale di Aosta, dai rappresentanti degli enti locali, delle associazioni sindacali e di categoria maggiormente rappresentative in Valle d’Aosta, garantendo anche la partecipazione dei rappresentanti delle forze dell’ordine e delle associazioni antimafia e dei consumatori.

Le finalità

L’Osservatorio è organismo di supporto della Regione in materia di prevenzione e di contrasto dei fenomeni mafiosi e di criminalità organizzata, nonché di promozione della cultura della legalità. Il testo di legge contiene anche la clausola valutativa: l’Osservatorio dovrà, infatti, rendere conto al Consiglio dei risultati ottenuti dalla legge nel concorrere alla sensibilizzazione della società civile in materia di legalità e sicurezza oltre che alla prevenzione e al contrasto dei fenomeni di criminalità di stampo mafioso. La proposta di legge prevede, inoltre, la costituzione di un comitato tecnico di supporto, composto di un team di tre esperti.

L’Osservatorio, che sarà disciplinato da un proprio regolamento, si avvarrà delle strutture del Consiglio Valle e disporrà di un finanziamento a valere sul bilancio consiliare (25 mila euro per il 2022 e 30 mila euro a partire dal 2023).

Infine, viene introdotta l’obbligatorietà della costituzione in giudizio della Regione quale parte civile nei procedimenti penali inerenti a reati di associazionismo mafioso e di scambio elettorale politico-mafioso commessi sul territorio, prevedendo che gli eventuali risarcimenti siano destinati al finanziamento delle attività di promozione della legalità e della sicurezza.

Il commento

«Questa iniziativa legislativa – commenta il presidente Alberto Bertin, primo firmatario – giunge al termine dei lavori del tavolo tecnico della Conferenza delle Assemblee legislative regionali, che pochi mesi fa ha licenziato uno schema-tipo, a partire del quale si è predisposta questa proposta de legge implementandola con le suggestioni già contenute nella proposta da me depositata nel 2015. Anche le evidenze investigative e processuali non lasciano dubbi sulla pervasività delle influenze criminali nel nostro territorio: riteniamo quindi che, al di là dell’azione repressiva esercitata dalle forze dell’ordine e dalla magistratura, sia indispensabile intervenire sulla matrice culturale del problema, attraverso la conoscenza e la sensibilizzazione, nel solco di quanto sta realizzando in questo periodo il Consiglio Valle».

(re.aostanews.it)

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