Valle d’Aosta: collari a ultrasuoni sul bestiame per respingere i lupi
ATTUALITA'
di Danila Chenal  
il 01/12/2021

Valle d’Aosta: collari a ultrasuoni sul bestiame per respingere i lupi

E' la sperimentazione avviata da alcuni mesi in collaborazione tra Regione, Arev e Institut Agricole Régional

Valle d’Aosta: collari a ultrasuoni sul bestiame per respingere i lupi. E’ la sperimentazione avviata da alcuni mesi in Valle d’Aosta con la collaborazione tra Regione, Arev e Institut Agricole Régional.

La sperimentazione

Ne ha parlato oggi, mercoledì 1° dicembre, in Consiglio Valle l’assessore all’Agricoltura Davide Sapinet in risposta a una interpellanza presentata in aula da Christian Ganis (Lega VdA).

«A fine estate 2021 – ha spiegato Sapinet – è partita una importante iniziativa che prevede l’utilizzo, per ora in via sperimentale, di supporti tecnologici molto avanzati per contrastare l’azione dei predatori: si tratta di collari dotati di numerosi sensori e, soprattutto, di un sistema di dissuasione a ultrasuoni, da posizionare sugli animali domestici, che in caso di attacco andrebbero ad allontanare i predatori. Prima della stagione invernale sono state installate, in sei diversi allevamenti, le centraline di controllo e di comunicazione. Non appena sarà possibile, si provvederà a, sistemare i collari sugli animali verificandone costantemente il funzionamento e soprattutto l’efficacia».

Domande di risarcimento

L’assessore ha fatto anche sapere che le domande di indennizzo presentate alla Regione per danni subiti a causa della presenza di lupo in Valle d’Aosta sono passate dalle 39 del 2019 alle 56 del 2021, mentre i danni di predazione erano 51 nel 2019, 31 nel 2020 e 16 nel 2021:

«I dati in nostro possesso ci parlano di un aumento delle richieste per materiale da prevenzione e di una diminuzione delle denunce da prevenzione che però, va detto, a volte hanno coinvolto più capi contemporaneamente. Grazie alle squadre di pronto intervento del progetto Life Wolfalps EU, sono stati effettuati numerosi sopralluoghi in aziende agricole (7 in alta Valle, 5 in media e 6 in bassa Valle) per la formazione e informazione degli allevatori in alpeggio al fine di fornire assistenza tecnica e definire la migliore strategia di protezione del bestiame».

La replica

Il Consigliere Ganis nella replica ha chiarito: «Nessuno di noi ha l’intenzione di cancellare la specie lupo, ma va contenuta. Bisognerà affrontare la questione, intervenendo prima che la situazione ci sfugga dalle mani. È importante dare voce a chi lavora e vive la montagna, perché sono loro che devono fronteggiare i predatori e difendere il bestiame. I nostri allevatori non possono essere le vittime di questa situazione, che rischia di mettere in difficoltà l’economia della regione e di un settore che è già stato particolarmente colpito dalla crisi. Visto che abbiamo una legge, applichiamola a dovere».

Il Ghiacciaio Planpincieux sta accelerando, chiusa la Val Ferret
Il sistema di monitoraggio ha registrato una velocità di scivolamento del ghiacciaio di 800 mm al giorno per una volumetria di 450 mila metri cubi che hanno fatto scattare le misure precauzionali di protezione civile; su tutto il resto del territorio le attività procedono regolarmente
di Erika David 
il 15/07/2026
Il sistema di monitoraggio ha registrato una velocità di scivolamento del ghiacciaio di 800 mm al giorno per una volumetria di 450 mila metri cubi che...