Covid hôtel, lo sfogo di un’albergatrice di Cervinia: «gestione inefficiente, ho perso tre stanze per un’intera settimana»
L'hôtel Meublé Joli a Cervinia
ATTUALITA'
di Cinzia Timpano  
il 11/01/2022

Covid hôtel, lo sfogo di un’albergatrice di Cervinia: «gestione inefficiente, ho perso tre stanze per un’intera settimana»

La disavventura di Lorette Maquignaz che gestisce l'Hôtel Meublé Joli e che si è trovata a gestire la positività al Sars-Cov-2 di alcuni ospiti stranieri nella totale confusione.

Covid hôtel, lo sfogo di un’albergatrice di Cervinia: «gestione inefficiente, ho perso tre stanze per un’intera settimana».

«Disorganizzazione e incompetenza, nonostante i quasi due anni di emergenza sanitaria».

Così, Lorette Maquignaz, giovane albergatrice di Cervinia.

Dal 2019 gestisce l’hôtel Meublé Joli di Cervinia, due stelle.

«Vorrei informare la popolazione e i colleghi su come vengono gestiti i casi di ospiti Covid positivi nelle strutture ricettive – spiega Lorette, che ha vissuto la sua personale disavventura proprio tra fine anno e primi giorni del 2022.

Nella sostanza, il 31 dicembre, l’albergatrice riceve la telefonata dalla Centrale Unica del Soccorso di Aosta che la informa della positività al Sars Cov-2 di un suo ospite di nazionalità svedese, che fa parte di un gruppo di 6 giovani.

Per tutti, viene ordinato l’isolamento in struttura, in attesa del molecolare per il giovane risultato positivo.

Ma il trasferimento al Covid hôtel tarda e così l’imprenditrice non riesce a liberare le stanze nel giorno concordato ed è costretta a trovare altrove una sistemazione per i nuovi ospiti in arrivo che per un’intera settimana avrebbero occupato tre stanze.

Nel frattempo, due altri giovani si positivizzano mentre i tre negativi lasciano la struttura.

Una serie di telefonate, risposte parziali o rinviate, dubbi circa la procedura da seguire per trasferire i turisti positivi al Covid hôtel di Aosta, ritardi nell’esecuzione del tampone molecolare, tutto questo contribuisce a un danno economico considerevole e a un’amara riflessione della giovane albergatrice: «sono sconfortata dalla mediocre organizzazione di una regione che ospita persone da tutto il mondo e sono delusa dalle risposte parziali e incerte arrivate da enti, istituzioni e vari centralini. Spero di non dover mai più vivere un’esperienza del genere».

Una gestione confusa, cervellotica, con tempi lunghi e penalizzanti per un’attività ricettiva che secondo l’albergatrice potrebbe essere almeno limitata «prevedendo Covid hôtel in ogni vallata, in modo da non penalizzare gli imprenditori della ricettività, già messi a dura prova negli ultimi due anni».

«Non ho avuto risposte chiare per la questione dei dati personali da inoltrare all’autorità sanitaria senza il consenso dei miei ospiti e neppure su come attivare la procedura di ‘prenotazione’ per il Covid Hôtel, nonostante le ripetute telefonate – spiega Lorette Maquignaz -.

Non solo, tempi biblici per capire modalità e date e risultate dei tamponi, per la procedura di prelievo dei tre ospiti positivi con l’ambulanza, nessun numero di telefono dedicato o qualcuno che potesse dare informazioni precise, insomma un sistema bocciato in toto.

«I miei clienti erano scioccati da questa situazione e hanno ben espresso il loro disappunto: «In Svezia è completamente diverso, qui è tutto strano e incasinato, dicono di fare determinate cose ma poi nessuno le fa».

Nella foto in alto, l’esterno dell’Hôtel Meublé Joli di Cervinia.

(c.t.)

Chiusura gallerie di Sorreley e Signayes, bagarre ad Aosta: «Testolin ha badato a salvare la poltrona»
Scambi di accuse nel consiglio comunale del capoluogo, dove si è discusso a lungo su un ordine del giorno presentato dalla minoranza. Il sindaco usa toni meno allarmistici, ma non sottovaluta: «Non nego che sia una tempesta perfetta, perché capita su una viabilità già stressata»
il 27/05/2026
Scambi di accuse nel consiglio comunale del capoluogo, dove si è discusso a lungo su un ordine del giorno presentato dalla minoranza. Il sindaco usa t...
Aosta, segretario generale: si va verso l’annullamento in autotutela della nomina di Stefano Franco
Dopo la pronuncia della Corte Costituzionale, che si era espressa sull'illegittimità di un articolo della legge regionale del 2015, riguardante proprio la nomina del segretario del comune di Aosta, il capoluogo pensa di andare verso l'annullamento della nomina di Stefano Franco. Il sindaco: «Atti rimangono validi e segretario nel pieno delle sue funzioni»
il 27/05/2026
Dopo la pronuncia della Corte Costituzionale, che si era espressa sull'illegittimità di un articolo della legge regionale del 2015, riguardante propri...
Le comunità dell’alta valle del Gran San Bernardo contestano lo stop ai Tir chiesto da Avs
I comuni di Saint-Rhémy-en-Bosses, Saint-Oyen ed Etroubles ricordano che molte attività lavorano principalmente con il traffico di mezzi pesanti
di Erika David 
il 27/05/2026
I comuni di Saint-Rhémy-en-Bosses, Saint-Oyen ed Etroubles ricordano che molte attività lavorano principalmente con il traffico di mezzi pesanti
Ampliamento ospedale Parini: l’UV vuole fare chiarezza sul rinvio dei lavori
Il Mouvement invita alla conferenza di giovedì 28 maggio, alle 18 nel salone ducale del municipio di Aosta, dove interverranno Fabio Fabiani, ingegnere e presidente Siv spa, il capogruppo Aurelio Marguerettaz e il presidente della Regione Renzo Testolin
il 27/05/2026
Il Mouvement invita alla conferenza di giovedì 28 maggio, alle 18 nel salone ducale del municipio di Aosta, dove interverranno Fabio Fabiani, ingegner...