Nuovo piano di gestione dei rifiuti: 14 sindaci dicono no
L'assemblea del Celva di oggi
ATTUALITA'
di Danila Chenal  
il 02/02/2022

Nuovo piano di gestione dei rifiuti: 14 sindaci dicono no

La maggioranza dei sindaci si è astenuta avanzando specifiche osservazioni

Nuovo piano di gestione dei rifiuti: 14 sindaci dicono no. L’assemblea dei sindaci valdostani si è riunita, nella mattinata di oggi, mercoledì 2 febbraio, per discutere la proposta di parere sulla legge regionale di approvazione dell’aggiornamento del Piano regionale di gestione dei rifiuti, sollevando non pochi malumori.

Le ragioni del no

«Il piano non contiene un’attenta analisi e pianificazione sulla gestione dei rifiuti speciali nella Regione e dei suoi effettivi bisogni» ha sottolineato la sindaca di Aymavilles Loredana Petey, chiedendo che «venga introdotto nella legge un emendamento che preveda per nuove autorizzazioni, rinnovi e revisioni, la richiesta di verifica di conformità delle discariche per rifiuti speciali non pericolosi, così come previsto dal decreto legislativo del 2020 a titolo cautelativo e precauzionale, a tutela dell’ambiente e dei cittadini».

Perplessità condivise anche da Monica Crétier, sindaca di Champdepraz, il Comune più vicino alla discarica di Chalamy, che lamenta il mancato accoglimento di alcune osservazioni presentate dai Comuni al Piano, e lancia un appello: «Chiedo la collaborazione anche degli altri sindaci per farci sentire, perché anche solo il fatto che la Regione ci abbia detto che i controlli sui vari conferimenti non possono essere eseguiti perché c’è carenza di personale all’Arpa è vergognoso».

L’invito

Mauro Lucianaz, coordinatore dei presidenti delle Unités e sindaco di Arvier ha replicato: «Se non viene fatta nessuna azione la discarica di Brissogne si esaurisce nell’arco di 10 anni, mentre andando ad attuare le azioni del piano la discarica dovrebbe durare fino al 2036».

Astensioni, i vincoli

Il parere è stato espresso, a maggioranza, attraverso l’astensione, con specifiche osservazioni: l’esigenza che l’aggiornamento o l’accorpamento dei SubATO debbano essere prima analizzati e condivisi dalle parti interessate, la richiesta di interventi finanziari regionali in merito alla riorganizzazione delle discariche comunali per materiali inerti, la necessità di prevedere specifiche disposizioni in merito alla tariffazione puntuale, l’importanza di definire una strategia regionale per la gestione dei rifiuti speciali prodotti sul territorio regionale e, infine, la richiesta di inserire l’obbligo normativo di redigere una relazione atta a dimostrare la conformità dell’impianto al Piano regionale vigente per i procedimenti di rinnovo, revisione o nuova autorizzazione all’esercizio discariche per rifiuti speciali.

 

A esprimere parere contrario sono i comuni di Ayas, Aymavilles, Champdepraz, Champorcher, Châtillon, Gignod, Gressoney-la-Trinité, Issogne, Jovençan, La Thuile, Saint-Christophe, Torgnon, Valtournenche e Villeneuve.

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