Bastonata a turista: condanna di 7 mesi all’albergatore Paolo Maccari
CRONACA
di Thomas Piccot  
il 11/02/2022

Bastonata a turista: condanna di 7 mesi all’albergatore Paolo Maccari

Dichiarato inammissibile il ricordo contro i sette mesi di reclusione inflitti in appello

Definitiva la condanna all’albergatore ed editore del settimanale La Vallée Notizie Paolo Maccari. L’uomo era accusato di lesioni personali aggravate e porto ingiustificato di armi od oggetti atti a offendere. Lo riporta l’agenzia Ansa. La pena non è sospesa. Maccari potrà avviare l’iter per misure alternative alla detenzione, come l’affidamento in prova ai servizi sociali.

Definitiva la condanna all’albergatore Paolo Maccari

La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso contro la sentenza d’appello presentata da Maccari (difeso dall’avvocato Andrea Balducci). I giudici di secondo grado gli avevano inflitto una pena di sette mesi di reclusione. In appello a Maccari erano state riconosciute le attuanti generiche. In primo grado era stato condannato a un anno due mesi e cinque giorni di reclusione e cinque mesi di arresto. Gli era stata comminata anche un’ammenda di 800 euro.

I fatti

I fatti risalgono alla sera del 18 agosto ed erano emersi dopo una recensione su TripAdvisor. Una famiglia inglese, a causa di guasto alla propria auto, era stata accompagnata dall’assistenza stradale all’albergo gestito da Maccari. Vista l’indisponibilità di una camera unica, la famiglia aveva deciso di soggiornare altrove. In base alla ricostruzione, poi, la figlia di sette anni del turista inglese avrebbe chiesto di poter utilizzare i servizi igienici. Al diniego dell’albergatore, la piccola avrebbe urinato in una siepe adiacente all’hotel.

A quel punto, Maccari avrebbe inseguito e percorso il padre della bimba con un bastone da fiolet.

Il processo e le sentenze

Dopo le indagini, Maccari aveva optato per il rito abbreviato in primo grado ed era stato condannato a un anno due mesi e cinque giorni di reclusione e cinque mesi di arresto (più una multa di 800 euro). In Appello, i giudici – nell’ottobre del 2020 – avevano riconosciuto le attenuanti generiche e avevano ridotto la pena a sette mesi di reclusione.

La condanna è diventata definitiva. La Corte di Cassazione, infatti, ha dichiarato inammissibile il ricorso. Per la Suprema corte, la sentenza di secondo grado «valorizzando ben otto condanne riportate dal Maccari tra il 2004 e il 2011, ricostruisce una complessiva sequenza da cui trae ragionevolmente, anche al netto del precedente per lesioni, gli elementi deponenti per il giudizio di pericolosità».

(t.p.)

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