Falsa testimonianza in Geenna: due condanne e un’assoluzione
Il processo Geenna (sala stampa)
CRONACA
di Federico Donato  
il 12/04/2022

Falsa testimonianza in Geenna: due condanne e un’assoluzione

La quarta imputata ha patteggiato un anno di reclusione (pena sospesa)

Due condanne, un’assoluzione e un patteggiamento. Si è chiuso così – martedì 12 aprile – il processo (rito abbreviato) per i quattro testimoni del processo Geenna accusati di falsa testimonianza.

I fratelli Daniele e Luciano Cordì (avvocato Filippo Vaccino) sono stati condannati dal gup del Tribunale di Aosta, Giuseppe Colazingari, rispettivamente a un anno e 6 mesi e un anno e quattro mesi; per entrambi la pena è sospesa.

«Per non aver commesso il fatto», invece, l’ex dirigente del Casinò di Saint-Vincent Valter Romeo (avvocato Oliviero Guichardaz) è stato assolto. La quarta imputata, Pasqualina Macrì (avvocato Vaccino) ha patteggiato un anno di reclusione (pena sospesa).

Tutti hanno sempre respinto le accuse, sostenendo di aver detto la verità in aula.

La vicenda

I quattro erano finiti a processo dopo che, al termine del processo di primo grado sul presunto Locale di ‘ndrangheta attivo in Valle d’Aosta, il presidente del Tribunale Eugenio Gramola aveva trasmesso gli atti in Procura, ritenendo che vi fossero indizi del reato di falsa testimonianza. Il sostituto procuratore Luca Ceccanti aveva quindi aperto un fascicolo e, al termine degli approfondimenti, aveva deciso di portare i quattro a giudizio.

(f.d.)

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