Vendita castello di Introd: la Regione presenta una segnalazione in Procura
Il Castello Sarriod d'Introd
CRONACA
di Federico Donato  
il 06/05/2022

Vendita castello di Introd: la Regione presenta una segnalazione in Procura

Aperto un fascicolo modello 45, cioè senza indagati e ipotesi di reato

La Regione autonoma Valle d’Aosta ha presentato una segnalazione in Procura in relazione alla compravendita del castello di Introd. Alla luce di quanto evidenziato dall’Ente pubblico, il sostituto procuratore Francesco Pizzato ha aperto un fascicolo modello 45, cioè senza indagati e ipotesi di reato.

I dubbi della Regione

A quanto si apprende, partendo dal contenuto di una Pec (in cui viene chiesto all’ente pubblico di manifestare l’eventuale volontà riguardo al diritto di prelazione), l’Avvocatura regionale avrebbe messo sotto la lente di ingrandimento un atto di compravendita “sottoposta a condizione sospensiva” siglato il 10 marzo scorso dai proprietari del castello (la famiglia Caracciolo) e da una società milanese che si occupa di mediazione immobiliare.

Nel documento si fa riferimento alla vendita del castello per 4,8 milioni di euro, «somma che la parte acquirente si obbliga a versare alla parte venditrice integralmente senza aggravio di interessi, una volta verificatesi le condizioni sospensive cui è sottoposto il presente atto». Quali? In primis il mancato esercizio della prelazione da parte della Regione, che avrebbe tempo fino al 10 maggio. Non solo: nell’atto, infatti, è stata inserita una «ulteriore condizione sospensiva»: l’acquirente deve pagare (almeno una determinata somma) entro il 29 luglio 2022, altrimenti l’accordo non sarebbe più efficace.

Ma non finisce qui: nella segnalazione, l’Avvocatura ha posto l’accento anche sul prezzo (4,8 milioni). Nonostante la cifra rientri nei limiti emersi da una perizia disposta dalla Regione, per i tecnici dell’Ente pubblico potrebbe essere superiore a quella che si potrebbe ottenere nel “libero mercato”.

Niente prelazione

Riguardo alla possibilità di esercitare la prelazione, in ogni caso, il presidente della Regione Erik Lavevaz aveva spiegato: «La Regione non può che confermare un interesse strategico ad acquisire il castello di Introd» ma, «purtroppo, i vincoli della procedura per l’esercizio del diritto di prelazione non sono compatibili con le tempistiche per l’approvazione dell’assestamento di bilancio, passaggio indispensabile per poter disporre delle risorse necessarie. Sulla base degli orientamenti che saranno espressi dal Consiglio Valle sarà comunque eventualmente possibile proseguire il percorso finalizzato all’acquisto, se ce ne saranno le condizioni».

(f.d.)

Variazione di bilancio: la Lega propone un pacchetto anti-crisi da 18.800.000
Sconti su benzina e gasolio alla pompa, l'istituzione di un fondo regionale di garanzia per l'affitto e il ripristino temporaneo del prestito d'onore: sono gli emendamenti proposti alla legge di variazione di bilancio
il 21/04/2026
Sconti su benzina e gasolio alla pompa, l'istituzione di un fondo regionale di garanzia per l'affitto e il ripristino temporaneo del prestito d'onore:...
Giornata della Terra: festa per 548 alunni al Forte di Bard
Due giorni di eventi sul tema dell'ambiente con laboratori scientifici, spettacolo educativo, un mix di esperimenti scientifici, giochi dinamici interattivi, scene teatrali, esplorazioni in dirigibile e scoperte su Marte
il 21/04/2026
Due giorni di eventi sul tema dell'ambiente con laboratori scientifici, spettacolo educativo, un mix di esperimenti scientifici, giochi dinamici inter...
Cinema: 3 registi valdostani al Trento Film Festival
In programma dal 24 aprile al 3 maggio, il Festival dà spazio a tre opere firmate dai registi valdostani Elettra Gallone, Chiara Zoja e Gaël Truc e  realizzate sul territorio regionale.
il 21/04/2026
In programma dal 24 aprile al 3 maggio, il Festival dà spazio a tre opere firmate dai registi valdostani Elettra Gallone, Chiara Zoja e Gaël Truc e  r...
Sciopero dei lavoratori della Società di Servizi VdA: «Non chiediamo privilegi, ma rispetto dei contratti»
Quasi in duecento tra educatori, operatori di sostegno e assistenti sociali con le braccia incrociate davanti a Palazzo Regionale. I sindacati: «Se non si apre una trattativa, continueranno tutte le forme di lotta che ci saranno concesse»
di Arianna 
il 21/04/2026
Quasi in duecento tra educatori, operatori di sostegno e assistenti sociali con le braccia incrociate davanti a Palazzo Regionale. I sindacati: «Se no...