Omobitransfobia, soddisfazione di Argigay Valle d’Aosta per il parere dei Comuni
La bandiera esposta il 1° giugno, in occasione del Pride month sul municipio di Aosta
ATTUALITA'
di Erika David  
il 03/06/2022

Omobitransfobia, soddisfazione di Argigay Valle d’Aosta per il parere dei Comuni

Queer VdA ringrazia le amministrazioni favorevoli alla proposta di legge sull'omobitransfobia e che espongono la bandiera arcobaleno

Omobitransfobia, soddisfazione di Argigay Valle d’Aosta per il parere dei Comuni.

L’associazione Queer VdA ringrazia le amministrazioni che hanno dato parere favorevole sulla proposta di legge sull’omobitransfobia ed espongono la bandiera arcobaleno.

Il parere favorevole del Cpel

Nell’ultima assemblea del Cpel, riunitasi martedì 31 maggio, le amministrazioni comunali hanno valutato ed espresso parere favorevole alla proposta di legge regionale n.64 contro l’omobitransfobia.

Le amministrazione hanno fatto richiesta di utilizzo della formula “orientamento sessuale e/o identità di genere” nella definizione della legge stessa, e dato parere favorevole.

La soddisfazione di Argigay VdA

L’associazione Arcigay Valle d’Aosta – Queer VdA esprime la sua soddisfazione in una nota.

«Pare piuttosto importante che, per colmare un vuoto legislativo nazionale, in Regione si inizi a discutere dell’opportunità di avere una legge che cerchi di contrastare, in più campi e settori, le violenze e le discriminazioni causate dall’orientamento sessuale delle persone e dalla loro identità di genere» si legge nella nota.

«È estremamente apprezzabile che le sindache e i sindaci della regione abbiano dato questo parere perché sono loro che più direttamente incontrano e si prendono cura della cittadinanza intera, e di chiunque la componga».

«Cogliamo l’occasione, inoltre – aggiunge l’associazione -, per ringraziare tutte quelle amministrazioni comunali che hanno aderito al nostro invito di esporre, per tutto giugno, il mese del Pride, una bandiera arcobaleno sulla facciata del municipio, segno concreto – ma non esaustivo – della volontà di ascoltare le rivendicazioni della comunità queer e di farle proprie».

L’associazione si sofferma inoltre sull’intenzione di sindaci e sindache di voler istituire un apposito gruppo lavoro «volto a definire le modalità di attuazione delle azioni previste».

«Il contributo delle sindache e dei sindaci sarà sicuramente fondamentale per capire come attuare al meglio una legge che intende portare un cambiamento concreto ed efficace nella società valdostana; ci auguriamo, allo stesso tempo, che il gruppo di lavoro sia effettivamente propositivo e funzionale rispetto alle impostazioni di base della legge, e che possa svolgere, nel caso della sua costituzione, un lavoro solerte ed efficiente».

«Noi, come Associazione – conclude la nota -, rimaniamo come sempre a disposizione per portare il nostro contributo a un lavoro comune affinché la Valle d’Aosta compia passi sempre più decisi verso un futuro di diritti per chiunque».

(e.d.)

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