CRONACA
di Luca Mercanti  
il 29/07/2022

Aosta: spaccio di cocaina, crack ed eroina: 5 arrestati tra Valle d’Aosta, Piemonte e Sicilia

Si tratta di un senegalese, che era stato rimesso in libertà da pochi giorni per un altro delitto, e quattro italiani che si erano sostituiti nell'attività di spaccio a Dia Matabara e l'aostana Jessica Lesto, trovata morta lo scorso 30 maggio

Cinque persone sono state arrestate dai Carabinieri – tra Valle d’Aosta, Piemonte e Sicilia – nell’ambito di un’inchiesta su un presunto giro di spaccio di cocaina, crack ed eroina.

Grazie alle indagini – condotte sul campo con appostamenti, pedinamenti, riprese video e attività tecniche – i militari dell’Arma hanno disarticolato «un gruppo di soggetti che interagivano tra loro spacciando dosi di stupefacente».

Considerati i «gravi indizi a loro carico», il gip del Tribunale di Aosta  ha disposto cinque misure cautelari. Un sesto indagato, Dia Matabara (senegalese di 37 anni e marito di Jessica Lesto, la 32enne trovata morta lungo la Dora Baltea il 31 maggio scorso) risulta invece irreperibile.

I fatti

E, fanno sapere i carabinieri, proprio la morte della giovane (causata da una intossicazione di cocaina) e il ritorno in Senegal del marito di quest’ultima avevano causato una «battuta d’arresto» per le indagini dei militari. Anche Lesto infatti «era oggetto della medesima attività investigativa».

Ma non è tutto. Secondo gli investigatori, i quattro italiani destinatari dell’ordinanza di custodia cautelare si erano sostituiti a Matabara «nell’attività di spaccio».

Intorno a al gruppo di italiani, sempre per la Procura, gravitavano due senegalesi che spacciavano in autonomia e si avvalevano di altri soggetti che operavano come “cavalli” in quanto abituali assuntori.

Uno dei due, Gueye Babacar, 21enne irregolare sul territorio italiano, era già stato arrestato per detenzione di droga ai fini di spaccio lo scorso 3 maggio a Châtillon, in quanto trovato in possesso di 10 grammi di cocaina e 5 di eroina. Per questo episodio, Babacar il 21 luglio è stato condannato alla pena di 8 mesi di reclusione e mille euro di multa e subito rimesso in libertà.

Gli arrestati

Alla luce di quanto emerso dalle indagini, il gip ha disposto la custodia in carcere per Gueye e per quattro italiani. Si tratta di Patrick Giuseppe Michel Bertucci (43 anni), Fabian Marciano (44) e Antonio Meli (42). Stephanie Ansermin (36 anni) è invece finita ai domiciliari.

Per il gip gli indizi raccolti «consentono di configurare un gruppo di persone che, agendo di volta in volta in cooperazione tra loro, sono dedite alla commissione di reati in materia di stupefacenti e che dispongono costantemente di cocaina e crack». Come se legge nelle 49 pagine di ordinanza, «ciò è evidente per Matabara e Babacar, ma anche per Bertucci che, dopo aver agito alle loro “dipendenze”, non ha esitato a rimpiazzarli nell’attività di spaccio di sostanza stupefacenti, presentandosi come colui che aveva preso il loro posto, così come del resto Meli e Ansermin».

«Altrettanto evidente – annota il gip -, è la capacità di Marciano di disporre di cospicui quantitativi di droga».

I casi di cessione accertati dai militari sono 21; durante l’attività investigativa sono stati sequestrati 22 grammi di crack, 8 di eroina e 15 di cocaina. Ventitre persone, tutte residenti in Valle o lavoratori stagionali, sono state segnalate come consumatori di stupefacenti all’autorità prefettizia; tra loro, fanno sapere i carabinieri, c’è anche un infermiere.

L’inchiesta è stata coordinata dal sostituto procuratore Manlio D’Ambrosi.

(f.d.)

 

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