Grattacieli Quartiere Cogne: i costi per la demolizione superano i 3 milioni
Uno dei grattacieli del quartiere Cogne (foto archivio)
comuni
di Alessandro Bianchet  
il 31/08/2022

Grattacieli Quartiere Cogne: i costi per la demolizione superano i 3 milioni

A causa del ritrovamento di tracce di amianto l'amministrazione comunale ha dovuto riassegnare l'incarico di progettazione; se tutto andrà bene l'appalto verrà assegnato per fine anno, inizio 2023

Sarà di circa 3 milioni il costo per l’abbattimento dei grattacieli del Quartiere Cogne, che se tutto andrà bene potrebbe venire appalto per la fine dell’anno.

Il tutto legato, come già emerso in consiglio comunale, al ritrovamento di amianto nella struttura, lo stesso, per ammissione dell’assessore ai Lavori Pubblici, Corrado Cometto, riscontrato nel Ponte Morandi.

La telenovela

È questo lo stato dell’arte della telenovela legata ai famigerati grattacieli del Quartiere Cogne, il cui abbattimento ormai ci accompagna da anni, ma che ora potrebbe avere trovato una soluzione.

Nei giorni scorsi, infatti, l’amministrazione aostana ha prima revocato l’incarico all’architetto Marco Zocco di Torino (23 mila euro più Iva e cassa) per poi assegnarlo nuovamente (con compiti di progettazione definitiva, direzione assistenza, contabilità lavori e sicurezza in fase di progettazione ed esecuzione) per un totale di 176.363 euro.

Ritrovamenti di amianto

L’azione si è resa necessaria alla luce dei tanti cambiamenti avvenuti a livello progettuale.

Nel corso dell’effettuazione delle analisi, infatti, sono state rilevate trace di amianto in entrambi i fabbricati.

Questo ha cambiato le carte in tavola, rendendo di fatto vana l’idea di procedere alla sola demolizione, con tanto di tombamento del materiale di risulta, per poi creare una sorta di parco.

Il ritrovamento, infatti, obbligherà a individuare discariche autorizzate all’acquisizione di materiali pericolosi, facendo lievitare i costi fino a un valore stimato di 2 milioni 650 mila euro più Iva, per un totale che dovrebbe superare i 3 milioni di euro.

Appalto per inizio 2023

«Effettivamente, alla luce dei ritrovamenti di amianto, abbiamo dovuto rielaborare il processo di progettazione e direzione dei lavori – spiega l’assessore comunale ai Lavori pubblici, Corrado Cometto -. Ora abbiamo avviato la progettazione definitiva, l’ultima fase prevista dall’appalto integrato».

Cometto prova a delineare le tempistiche.

«Ragionevolmente – conclude Cometto -, dovremmo arrivare alla progettazione entro la fine dell’anno e, se la validazione sarà rapida, potremo indire l’appalto europeo per fine anno o inizio del 2023».

(alessandro bianchet)

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