Vendita castello di Introd, la Procura: «Nessun reato»
CRONACA
di Federico Donato  
il 13/09/2022

Vendita castello di Introd, la Procura: «Nessun reato»

Le indagini erano partite a seguito di una segnalazione presentata dalla Regione

Nessun reato è stato commesso. Si chiude così l’inchiesta della Procura della Repubblica di Aosta sulla compravendita (mai andata in porto) del castello di Introd. Le indagini era partite a seguito di una segnalazione presentata agli inquirenti di via Ollietti dalla Regione.

Come da prassi in questi casi, la Procura aveva aperto un fascicolo Modello 45, cioè senza indagati e ipotesi di reato.

La segnalazione

Nella segnalazione, l’Avvocatura regionale aveva messo sotto la lente di ingrandimento un atto di compravendita “sottoposta a condizione sospensiva” siglato il 10 marzo scorso dai proprietari del castello (la famiglia Caracciolo) e da una società milanese che si occupa di mediazione immobiliare.

Nel documento si faceva riferimento alla vendita del castello per 4,8 milioni di euro, «somma che la parte acquirente si obbliga a versare alla parte venditrice integralmente senza aggravio di interessi, una volta verificatesi le condizioni sospensive cui è sottoposto il presente atto». Quali? In primis il mancato esercizio della prelazione da parte della Regione.

Le condizioni sospensive

Ma era presente anche una «ulteriore condizione sospensiva»: l’acquirente doveva pagare (almeno una determinata somma) entro il 29 luglio 2022, altrimenti l’accordo non sarebbe stato più efficace.

Non solo: la segnalazione della Regione portava all’attenzione degli inquirenti anche una Pec con cui i proprietari del Castello invitavano la Regione a manifestare la propria volontà riguardo al diritto di prelazione entro il 10 maggio 2021.

Dalle verifiche della Procura, comunque, non sono emersi reati.

(f.d.)

Aosta Pride, bagarre sul finanziamento del Comune, Rocco: «Continueremo a garantirlo»
Eterna discussione per le mozioni presentate da Forza Italia e Fratelli d'Italia che chiedevano conto dei 7 mila euro e del patrocinio dati dal Comune alla manifestazione; la maggioranza traballa poi si compatta; commovente la confessione di Giovanni Girardini prima di dichiarare l'astensione di Renaissance
il 24/09/2026
Eterna discussione per le mozioni presentate da Forza Italia e Fratelli d'Italia che chiedevano conto dei 7 mila euro e del patrocinio dati dal Comune...
Supermercato quartiere Dora: Pd e FI non cadono nella trappola
Puntualizza il capogruppo di Forza Italia Marquis: «dare degli input al Comune non è competenza della Regione»; ricordiamo che in municipio gli azzurri sono contrari al supermercato
il 24/09/2026
Puntualizza il capogruppo di Forza Italia Marquis: «dare degli input al Comune non è competenza della Regione»; ricordiamo che in municipio gli azzurr...