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Aosta aderisce a Uncem e Lega autonomie locali: «Fondamentale fare rete»

Dopo l'approvazione in commissione, il via libera anche in consiglio comunale. Gianni Nuti: «Vogliamo fare massa critica e intercettare nuove forme di finanziamento»

Aosta aderisce a Uncem e Lega autonomie locali: «Fondamentale fare rete»

Aderire a reti nazionali e internazionali per fare massa critica e puntare a nuove fonti finanziamenti. Si racchiudono in queste frasi le intenzioni dietro la scelta di Aosta, approvata dal consiglio comunale dopo l’ok della quarta commissione, di aderire all’Unione nazionale comuni comunità enti montani (Uncem) e alla Lega delle autonomie locali (Ali).

Uncem

«Questa adesione arriva all’epilogo di numerose e fruttuose interlocuzioni avute con il presidente Marco Bussone, da sempre molto attivo nelle relazioni con il Governo centrale e in particolare con la Ministra Mariastella Gelmini – spiega il sindaco Gianni Nuti -. Siamo tra le poche realtà aderenti a un’associazione attiva da oltre 60 anni e questo ci permetterà di assumere un ruolo importante in ottica di cooperazione e scambio».

«Vogliamo fare rete»

Il primo cittadino spiega le motivazioni alla base della decisione.

«Vogliamo tessere reti di scambio e collaborazione con altri enti locali – evidenzia il sindaco aostano -. Vogliamo fare massa critica per porci nei confronti di altri organi dello Stato, con la possibilità di fare scambi e costruire rapporti per iniziative comuni. Questo, inoltre, ci consentirà di uscire dalla nicchia in cui viviamo. Patiamo l’isolamento e anche per questo stiamo lavorando a gemellaggi con realtà internazionali».

Ali

Incassato il voto favorevole, Gianni Nuti ha poi spiegato l’adesione anche alla Lega delle autonomie locali.

«È una lega di enti locali attiva già dal 1912, con una grande concentrazione soprattutto al centro-Nord – conclude Nuti -. Da sempre organizza importanti momenti di incontro e scambi progettuali e ci consentirà di costruire opportunità per ottenere finanziamenti intercomunali, andando a sondare forme di ingaggio che prevedano stanziamenti per vari enti».

(alessandro bianchet)

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