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Cva: il futuro della sostenibilità passa per le scuole

Con Crescere Rinnovabili - Progetti per la scuola, nell'ambito del Festival dello Sviluppo Sostenibile, azienda e assessorato all'Istruzione lanciano nuovi progetti per educare alla sostenibilità

Cva: il futuro della sostenibilità passa per le scuole
Le scuole presenti al Teatro Splendor

Il futuro della sostenibilità energetica e ambientale passa attraverso gli alunni di oggi. È un po’ questo il significato che si cela dietro “Crescere Rinnovabili – Progetti per la scuola”, l’evento organizzato mercoledì da Cva in collaborazione con l’Assessorato regionale all’Istruzione.

Festival dello Sviluppo Sostenibile

Alla base della giornata, la presentazione dei progetti sull’educazione alla sostenibilità che proprio Cva propone a studenti e docenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado, nell’ambito del Festival dello Sviluppo Sostenibile 2022, promosso dall’Alleanza Italiana per lo Sviluppo sostenibile, che quest’anno punta a diffondere idee e progetti per la nuova generazione.

I progetti

Fondati sull’Agenda 2030, che delinea lo sviluppo sostenibile attraverso obiettivi, macro aree e la stella cometa delle 5 P (pace, persone, prosperità, pianeta e partnership), sono stati tre i progetti presentati.

Labenergie

Il primo, Labenergie, è giunto alla terza edizione.

Protagonisti, questa volta, sono stati gli studenti della classe 4ª Elettronica dell’indirizzo di elettronica-elettrotecnica dell’ISILTP di Verrès (il lavoro è stato effettuato a partire dallo scorso anno), che coordinati dai professori Marco Daguin e Massimo D’Incà, hanno realizzato oltre 500 kit da distribuire alle scuole medie.

Il tutto completato dalla realizzazione di alcuni prototipi di generatori eolici, idroelettrici e fotovoltaici, composti nel corso del laboratorio scolastico, per il quale l’istituzione ha anche creato una cooperativa scolastica simulata.

Le nuove proposte

Due, invece, le nuove proposte accreditate dal MIUR.

Insieme verso il 2030 e Azione per il clima si propongono di offrire un percorso teorico-pratico nei meandri degli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030 e della lotta al cambiamento climatico.

Questi progetti prevedono due guide e webinar per i docenti, con tanto di attività didattiche e podcast per gli studenti.

A completare il tutto il Vademecum CVA per l’Agenda 2030.

L’opera è un libretto interattivo e giocoso che accompagna i lettori tra gli obiettivi di sviluppo sostenibile.

A facilitare il tutto, le rappresentazioni grafiche e le illustrazioni prodotte dagli allievi della 4ª A e 4ª B del Liceo Artistico, coordinati dalla professoressa Elisa Terrazzino, che ha aiutato i ragazzi a spiegare meglio gli obiettivi SDGs (Sustainable Development Goals).

L’assessore all’Istruzione

Cva: il futuro della sostenibilità passa per le scuole
Luciano Caveri, Enrico De Girolamo e Marina Fey

Ha spronato gli studenti l’assessore regionale all’Istruzione, Luciano Caveri, che ha ricordato come quest’estate «abbiamo vissuto il cambiamento climatico, con siccità, caldo e il dramma della montagna che si scioglie».

Per questo Caveri ha tuonato contro «chi nega l’esistenza del riscaldamento climatico», e le «scelte energetiche sbagliate» da parte del Paese, che ci mettono in una chiara «situazione di difficoltà».

Da qui l’appello.

«Dobbiamo guardare a realtà come Cva che hanno puntato tutto sulle energie pulite – ha continuato Caveri -. A noi vecchia generazione toccherà cedervi un testimone contrastando il cambiamento climatico e lavorando sodo».

La Sovraintendente agli studi

Ha delineato la necessità per gli studenti di diventare «attori e promotori di nuove iniziative in tema di sostenibilità» la Sovraintendente agli studi, Marina Fey.

«È importante che ogni alunno possa vedere in prima persona quello che studia – ha spiegato Fey -. Bisogna sperimentare in classe, conoscere il territorio e Crescere rinnovabili è un progetto significativo in tal senso».

La Sovraintendente raccoglie la «sfida di portare tra i banchi scolastici sostenibilità ed energie rinnovabili» ed elogia il lavoro fatto dagli studenti di Isiltp e Liceo Artistico.

«L’obiettivo è portare le attività fuori dalla scuola – ha continuato Fey -. Quanto accaduto con la partecipazione al Maker Faire di Roma ci dà l’opportunità di avere nuove aperture e valorizzare ciò che facciamo».

Tutto questo da ottenere attraverso l’inseguimento di due fari, l’Obiettivo 7 e l’Obiettivo 4 dell’Agenda 2030, che puntano a garantire a tutti l’accesso a sistemi di energia sostenibili e alla creazione di una scuola di qualità, equa e inclusiva.

Il direttore generale di Cva

«Cva è rinnovabile da sempre e per questo si occupa di questi progetti di sostenibilità e valorizzazione della comunità locale» ha illustrato il direttore generale di Cva, Enrico De Girolamo.

Attraverso la collaborazione con le scuole, infatti, la società punta a supportare docenti e studenti «nell’ambito dell’educazione alla sostenibilità ambientale, economica e sociale» e creare una «relazione basata sull’ascolto e la collaborazione con il territorio e a vantaggio delle nuove generazioni».

Piani come Projet Energie e l’adesione alla Rete di robotica per lo sviluppo di una didattica di pensiero computazionale vanno proprio nella direzione di crescita pensata da Cva, i cui obiettivi rimangono il “Positive Impact” (non lasciare un impatto neutro sulla natura, ma addirittura positivo), il “Future Proof” (migliorare gli investimenti sulla rete, il monitoraggio del territorio, l’impatto emissivo e gli investimenti in cyber security) e “L’Empowering communities” (ascolto del territorio, educare alla sostenibilità scuole e azienda e creare un volontariato aziendale).

(alessandro bianchet)

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