Bando rigenerazione urbana, Manes: «Valle d’Aosta e Nord Italia ancora una volta esclusi»
Politica
di Danila Chenal  
il 21/10/2022

Bando rigenerazione urbana, Manes: «Valle d’Aosta e Nord Italia ancora una volta esclusi»

I 300 milioni di euro sono andati a Campania, Marche, Puglia, Calabria e Sicilia; per Manes è necessario cambiare gli indicatori per l'aggiudicazione

Bando rigenerazione urbana, Manes: «Valle d’Aosta e Nord Italia ancora una volta esclusi». Il neo deputato valdostano Franco Manes si dice «Deluso ma non stupito. E’ necessario cambiare i criteri di scelta dei progetti che si basano sull’Indice di vulnerabilità sociale e materiale». I 300 milioni di euro sono andati a Campania, Marche, Puglia, Calabria e Sicilia.

L’analisi

L’analisi arriva all’indomani della pubblicazione da parte del ministero degli Interni della graduatoria dei progetti finanziati dal bando Rigenerazione urbana.

«Il bando – per quanto riguarda la linea di finanziamento relativa ai Comuni italiani con meno di 15.000 abitanti, eventualmente anche candidati in forma associata – ‘lascia indietro’ gli enti del centro-nord, premiando unicamente quelli del sud» commenta.

La parte del leone l’hanno fatta Campania, Marche, Puglia, Calabria e Sicilia, uniche regioni che potranno disporre dei 300 milioni messi a disposizione dal bando.

Prosegue il deputato valdostano: «Come già specificato poche ore fa dal presidente nazionale Uncem Marco Bussone, era già successo per il bando dedicato alle grandi città. Il problema sono gli indicatori. Le risorse in tema di rigenerazione urbana vengono assegnate in base a diversi criteri, che mirano a stabilire quali sono i territori dove è più urgente intervenire. Tra questi c’è l’Indice di vulnerabilità sociale e materiale, scritto e definito da Istat. Un indicatore complesso  con parametri che favoriscono alcune aree rispetto ad altre del paese. L’Ivsm divide in due il Paese escludendo i nostri comuni di montagna. La graduatoria appena pubblicata ne è esempio concreto. La stessa Valle d’Aosta è rimasta completamente esclusa, dei 10 progetti presentati dalle nostre comunità Montane nessuno è stato approvato».

Cambio degli indicatori

Conclude: «E’ una vergogna se si pensa che proprio la montagna, con i suoi piccoli comuni, vive da oramai troppi anni il problema del continuo spopolamento. Queste risorse, destinate alla riduzione della marginalizzazione, al degrado sociale, al miglioramento della qualità del decoro urbano e del tessuto sociale e ambientale sono dovute anche a tutte le terre alte. Auspico di portare, con la collaborazione di Uncem, Anci e Celva, in parlamento la tematica in questione al fine di poter cambiare i criteri di scelta dei progetti che si basano sull’Indice di vulnerabilità sociale e materiale, anche attraverso supporti politici trasversali».

(re.aostanews.it)

Courmayeur, un brand che vale 2,9 miliardi di euro
Nella riunione del Tavolo del turismo il sindaco Roberto Rota sottolinea: «il lavoro di Csc ci ha fatto crescere tantissimo pur senza novità sugli impianti da più di dieci anni»
di Erika David 
il 08/05/2026
Nella riunione del Tavolo del turismo il sindaco Roberto Rota sottolinea: «il lavoro di Csc ci ha fatto crescere tantissimo pur senza novità sugli imp...
Decadenza Testolin: presentato il ricorso in appello a Torino
Il Consiglio Valle per la presa d'atto potrebbe tenersi già mercoledì 13 maggio data che vedrebbe Testolin reintegrare la funzioni di presidente della Regione
il 08/05/2026
Il Consiglio Valle per la presa d'atto potrebbe tenersi già mercoledì 13 maggio data che vedrebbe Testolin reintegrare la funzioni di presidente della...
Festa dell’Europa, Aggravi: «in questa fase storica assume un significato particolare»
Lo afferma alla vigilia della ricorrenza, 9 maggio, il presidente del Consiglio Valle, Stefano Aggravi, evocando guerre, tensioni geopolitiche e crisi internazionali che mettono alla prova la stabilità del continente europeo
il 08/05/2026
Lo afferma alla vigilia della ricorrenza, 9 maggio, il presidente del Consiglio Valle, Stefano Aggravi, evocando guerre, tensioni geopolitiche e crisi...