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Aosta: potrebbe tornare una farmacia in via Saint-Martin-de-Corléans

Il Comune di Aosta dovrebbe acquisire entro fine anno l'area Eni che ospitava un distributore di benzina; possibile la nascita di una farmacia a servizio dell'ospedale

Aosta: potrebbe tornare una farmacia in via Saint-Martin-de-Corléans
L'area Eni che potrebbe ospitare la prossima farmacia

Una farmacia, molto probabilmente, o qualche alto edificio di valenza pubblica, con la realizzazione anche di un tratto di pista ciclopedonale. Sembra essere questo il destino dell’area Eni di via Saint-Martin-de-Corléans, entrata nel mirino del Comune di Aosta.

Zonizzazione farmacie

La novità è arrivata nell’ambito dell’approvazione della delibera sulla zonizzazione delle farmacie, per mano del consigliere della Lega ed ex sindaco, Bruno Giordano, che ha chiesto che fine avesse fatto la farmacia dell’ospedale.

A rispondere, l’assessore ai Lavori Pubblici, Corrado Cometto, che ha rispolverato un’idea emersa già più volte dalle parti di piazza Chanoux.

Area Eni

«Dai colloqui con Eni è emersa la possibilità di avere un’offerta interessante, intorno ai 140 mila euro, per rilevare la zona – spiega Cometto -. Le trattative sono avviate e pensiamo di poter acquisire l’area entro l’anno».

Le idee in materia sono tante.

«Valuteremo poi la destinazione della zona – conclude Cometto -, ma sicuramente ci piacerebbe realizzare un tratto di pista ciclopedonale che colleghi via Saint-Martin-de-Corléans a via Abbé Gorret».

Farmacia? Probabile

A entrare nei dettagli è il sindaco, Gianni Nuti.

«La suggestione era già stata lanciata oltre un anno e mezzo fa – ha spiegato il primo cittadino -. L’avevamo subito colta, intavolando l’interlocuzione con Eni, ma poi avevamo rallentato, visto il presunto interesse di un privato».

Non accadendo nulla «siamo ripartiti all’attacco, ottenendo peraltro un’ottima offerta» continua Nuti, che poi ipotizza la destinazione futura.

«L’ipotesi di una farmacia in quella zona sarà oggetto di valutazioni serie – conclude il primo cittadino -. Con questo tipo di zonizzazione, peraltro, non avremmo nemmeno bisogno di un accordo con l’Usl, anche se potremmo interloquire per creare armonia tra gli enti. Di fatto, potremmo agire con o senza autorizzazione, ma una volta acquisita l’area faremo le valutazioni sulla praticabilità».

(al.bi.)

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