Il j’accuse di VdA Aperta: «il Defr specchio di una maggioranza inadeguata»
Raimondo Donzel, Erika Guichardaz, Patrizia Pradelli, Alexandre Glarey, Daria Pulz
Politica
di Cinzia Timpano  
il 30/11/2022

Il j’accuse di VdA Aperta: «il Defr specchio di una maggioranza inadeguata»

Valle d'Aosta Aperta critica aspramente il Documento di Economia e Finanza regionale contestando la mancanza di provvedimenti per la scuola e persone economicamente fragili.

Il j’accuse di VdA Aperta: «il Defr specchio di una maggioranza inadeguata». 

L’assenza di maggioranza e di un programma di governo chiaro ha come conseguenza un DEFR figlio di nessuno, senz’anima e senza obiettivi politici, pasticciato e incoerente anche se presentato in grave ritardo.

Valle d’Aosta Aperta boccia sonoramente il Documento di Economia e Finanza regionale «che sembra scritto da un’altra mano rispetto a quella che individua gli obiettivi».

Secondo la nota di Valle d’Aosta Aperta, «pare quasi che il DEFR sia stato scritto, con idee ormai superate e per far cassa, solo dall’assessore Bertschy», in riferimento agli investmenti sulle funivie.

VdA aperta: manca una programmazione coerente

«Manca una visione di futuro, come poteva essere quella, ad esempio, di immaginare e costruire un obiettivo come quello del Trasporto pubblico locale gratuito, come risposta alla crisi climatica e al caro benzina e alla crescente crisi sociale» è l’ipotesi di Valle d’Aosta Aperta.

Il j’accuse prosegue: «La Giunta fa un lavoro di copia/incolla, confermando per il prossimo triennio la stessa previsione di spesa per il funzionamento di alcuni enti strumentali strategici per la nostra comunità, come il Convitto, l’Institut Agricole, la Fondazione per la formazione turistica e soprattutto le istituzioni scolastiche pubbliche».

Defr che non pensa a scuola e poveri

Secondo Valle d’Aosta Aperta, «in una Regione caratterizzata da abbandono scolastico e crisi della formazione si dovrebbe investire di più sui giovani, sull’istruzione e sulla formazione permanente.

Si sarebbe dovuto prevedere un adeguamento dei trasferimenti di almeno il 10%.

Nulla si è previsto per sostituire il reddito di cittadinanza nazionale e l’abbandono del reddito di inclusione.

I poveri sono abbandonati alla Caritas.

«Questo DEFR certifica ancora una volta l’inadeguatezza di questa maggioranza, dove non vi è traccia della presenza di una sinistra autenticamente attenta al lavoro e al sociale» conclude la nota di Valle d’Aosta Aperta.

(re.aostanews.it)

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