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Savt: «70 anni non si mettono in discussione nelle aule di tribunale»

Il segretario Claudio Albertinelli rilancia dopo il congresso straordinario del sindacato, che ha deciso per l'elezione diretta della guida in vista dell'assemblea del 2023

Savt: «70 anni non si mettono in discussione nelle aule di tribunale»

«Settant’anni di storia del Savt non devono e non possono essere messi in discussione nelle aule di tribunale».

È perentorio il segretario generale del Savt, Claudio Albertinelli, in conclusione del congresso straordinario del sindacato, andato in scena venerdì 2 dicembre nella sede della BCC Valdostana a Gressan.

«Savt è diverso dalle altre organizzazioni»

In un’accesa conferenza stampa seguita al congresso, il segretario ha tuonato contro le sentenze che hanno caratterizzato la “guerra dei sindacati”.

«Le migliaia di persone che negli anni hanno aderito al Savt e l’attività svolta quotidianamente testimoniano il ruolo in Valle d’Aosta – ha continuato Albertinelli -. Il Savt è diverso dalle altre organizzazioni sindacali, ha motivi di esistere differenti dalle organizzazioni nazionali e nessuno può metterne in discussione il ruolo», prosegue con decisione il segretario generale.

L’apertura

Albertinelli attacca, ma allo stesso tempo effettua un’apertura.

«Perché pensiamo che la divisione in ambito sindacale non faccia il bene dei lavoratori, che hanno bisogno di essere tutelati, quindi lanciamo un appello – ha continuato -. Siamo pronti a dialogare per mettere fine alle divisioni, ovviamente nell’ottica del rispetto di ognuno e del pensiero pluralista di tutti».

Nessuna decisione a seguito della sentenza

Contrariamente a ciò che si era ventilato, non sono state prese decisioni statutarie conseguenti alla sentenza di luglio, che non considera il Savt sindacato delle minoranze.

«Abbiamo solo precisato alcuni aspetti, affrontato alcune puntualizzazioni, ma non abbiamo agito conseguentemente alla sentenza, andiamo avanti orgogliosamente per la nostra strada» ha spiegato ancora il segretario.

«Elezione più democratica»

I lavori del congresso hanno però prodotto risultati statutari.

«Le modifiche vanno nell’ottica di rendere maggiormente democratico e partecipativo il percorso di elezione degli organi del Savt. La novità principale – spiega Albertinelli – è che dal prossimo congresso ordinario, previsto nel dicembre 2023, l’elezione del segretario generale avverrà direttamente dai congressisti, in modo da rendere più vicino alla base di iscritti l’elezione del massimo organo del nostro sindacato».

(luca mauro melloni)

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