Edilizia: siglato il contratto collettivo regionale, aumenti per i lavoratori
Firmato il nuovo contratto collettivo regionale per l'edilizia
POLITICA & ECONOMIA
di Alessandro Bianchet  
il 22/12/2022

Edilizia: siglato il contratto collettivo regionale, aumenti per i lavoratori

Dopo le polemiche delle scorse settimane, i sindacati esultano per il rinnovo di un accordo in stand-by da cinque anni

Maggiore regolarità, trasparenza, sicurezza, 250 euro netti una tantum e un aumento da 30 a 50 euro lordi a seconda dell’inquadramento. Sono i termini del contratto collettivo regionale dell’edilizia firmato nei giorni scorsi.

Il contratto

Dopo cinque anni di attesa, insomma, si è sbloccata la questione relativa al contratto collettivo regionale dell’edilizia.

Il documento, che si rivolge a oltre 2.600 lavoratori del settore, è stato siglato nei giorni scorsi e prevede aumenti retributivi, ma anche un occhio di riguardo alla sicurezza.

I sindacati

Dopo le polemiche sollevate nelle scorse settimane, insomma, i sindacati possono esultare per aver trovato un accordo con le parti datoriali.

Tra le altre cose, il nuovo contratto prevede 250 euro netti in busta paga a dicembre (una tantum) e un aumento dai 30 ai 50 euro lordi a seconda dell’inquadramento professionale.

«Al centro del contratto c’è l’attenzione ai lavoratori, soprattutto per quanto concerne la sicurezza – spiegano soddisfatte Feneal Uil, Filca Cisl, Fillea Cgil e Savt Costruzioni -. Inoltre sono previste alcune modifiche contrattuali che portano un aumento dal punto di vista retributivo e un miglioramento per la sicurezza dei lavoratori».

Soddisfatti, ma non ci fermiamo

Feneal Uil, Filca Cisl, Fillea Cgil e Savt Costruzioni esultano, ma guardano già avanti.

«Siamo soddisfatti, ma non ci fermeremo qui – esclamano le sigle sindacali -. Questo contratto è stato firmato, ma è in evoluzione; continueremo ad apportare migliorie, che contribuiscano a dare benessere ai lavoratori».

I sindacati chiedono ulteriori passi avanti.

«Vorremo che dalle istituzioni e in particolare dalla politica si attivasse un rapporto più sinergico con noi rappresentanti dei lavoratori – spiegano ancora i sindacati -. L’edilizia è tra i punti focali dell’economia regionale».

La lotta non si ferma qui.

«Con questo contratto vengono rimarcate tre componenti fondamentali: regolarità, sicurezza e trasparenza – concludono Feneal Uil, Filca Cisl, Fillea Cgil e Savt Costruzioni -. Ma noi continueremo a tutelare e a salvaguardare i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori».

(al.bi.)

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