ATTUALITA'
di Cinzia Timpano  
il 14/01/2023

Verso la Fiera di sant’Orso: memorie d’infanzia nella scultura di Guido Diémoz

Lo scultore di Doues ha presentato in anteprima la sua opera “La lèitiì, porté colé lo lasì” - La latteria – il filtraggio del latte" che sarà esposta sia alla Foire de Saint-Ours de Donnas domani, domenica 15 gennaio, che a La Saint-Ours nel capoluogo il 30 e 31 gennaio.

Verso la Fiera di sant’Orso: memorie d’infanzia nella scultura di Guido Diémoz.

Lo scultore Guido Diémoz accanto alla sua meravigliosa scultura

Come di consueto, lo scultore di Doues Guido Diémoz ha presentato in anteprima la sua grande opera “La lèitiì – porté colé lo lasì” (La latteria – il filtraggio del latte) alla sala polivalente dell’ex latteria di Doues, giovedì 12 gennaio scorso con l’intervento di Umberto Druscovic che ha declamato una sua poesia sul tema della latteria.

Ospitata dal Comune di Doues in collaborazione con L’Equipe d’Action Culturelle, la scultura potrà essere ammirata già domani, domenica 15 gennaio, alla Foire de Saint-Ours di Donnas e quindi a La Saint Ours di Aosta il 30 e 31 gennaio.

Scultura e memorie d’infanzia: le parole di Guido Diémoz

«Questa mia scultura, tratta da una sezione di tronco di noce lasciata al naturale, segue la mia memoria dell’infanzia – spiega Guido Diémoz – quando da giovanissimo andavo a consegnare, due volte al giorno con la brenta (contenitore), il latte che era stato appena munto nella stalla di famiglia.
Dove lo conferivo era un po’ un punto d’incontro dove parlare e scherzare con quelli più anziani».

Ricordi d’infanzia, saperi di vita rurale, radici montane e di un paese come Doues (per lo scultore, «il più agricolo della Valle d’Aosta»), che diventano opere preziose come “La lèitiì – porté colé lo lasì” ultimata con tutto il tempo a disposizione, «visto il periodo che si è passato, non mi è mancata certo la calma per lavorarci»  ed è stata presentata insieme anche a due altre strutture tutto tondo, “Il battitore di falce” e “Il gioco della morra” che saranno in esposizione alle due Fiere.

«Grazie all’aiuto di mio figlio Erik che ha realizzato il meccanismo sul quale girerà, la scultura potrà essere guardata in tutti i suoi particolari» puntualizza lo scultore.

Fino al 3 febbraio prossimo, una ventina di opere di Guido Diémoz è esposta nella personale “Il mondo rurale e le sue tradizioni – La restituzione della memoria“ nella Sala della Trasparenza della Regione Piemonte, in piazza Castello a Torino, dal lunedì al venerdì (9,30-17,30), visibile anche dall’esterno.

(nadia camposaragna)

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