Vigili del fuoco e Forestali, sciopero nel secondo giorno di Fiera di sant’Orso
Uno scatto dalla manifestazione di protesta sotto Palazzo regionale nell'aprile 2022
ATTUALITA'
di Cinzia Timpano  
il 26/01/2023

Vigili del fuoco e Forestali, sciopero nel secondo giorno di Fiera di sant’Orso

Le mancate decisioni in materia di equità di trattamento giuridico-normativo, retributivo e previdenziali dei Corpi regionali rispetto a quelli statali sono alla base dello sciopero

 Vigili del fuoco, sciopero nel secondo giorno di Fiera di sant’Orso.

Come avevano preannunciato in occasione dello sciopero di due ore proclamato giovedì 19 gennaio, i vigili del fuoco e i forestali incroceranno le braccia nel secondo giorno di Fiera, martedì 31 gennaio.

Lo sciopero è stato proclamato «a causa dell’inerzia con la quale sono state affrontate le annose questioni relative alla parificazione retributiva e contributiva e la creazione di un comparto unico di soccorso e sicurezza» scrivono il segreterio regionale Conapo Roberto Uva e il segretario regionale della Funzione Pubblica Cgil Igor De Belli.

Saranno ovviamente rispettate le prescrizioni relative ai servizi minimi essenziali.

Il servizio alla Fiera di sant’Orso non sarà obbligatorio per i vigili del fuoco che aderendo allo sciopero non potranno garantire il servizio.

I forestali invece, dovendo garantire il servizio d’ordine pubblico, dovranno essere precettati per lo svolgimento del servizio.

«E’ doveroso che siano il Governo regionale e i consiglieri tutti, a spiegare agli espositori e ai visitatori perchè i vigili del fuoco non saranno tenuti ad assicurare la loro consueta presenza alla Fiera.
Sono anni che spieghiamo le nostre ragioni, documentandole e argomentandole ma, nonostante le molteplici soluzioni proposte, stiamo ancora aspettando che qualcuno le concretizzi» spiegano De Belli e Uva.

La ragione dello sciopero

L’equità di trattamento giuridico-normativo, retributivo e previdenziale dei due Corpi regionali agli omologhi statali che svolgono le stesse funzioni è la prima ragione dello sciopero.

«L’autonomia deve essere un valore aggiunto che restituisce pregio ai dipendenti regionali; in questo caso li svilisce, anzi li discrimina, di fatto restituendo un servizio per la collettività non all’altezza di un pubblico servizio degno di questo nome»  si legge nella nota di Conapo e FP Cgil.

«Alla politica valdostana e al Consiglio Valle, che hanno ripetutamente esplicitato il loro sostegno alle istanze di due Corpi, chiediamo fermamente di attivarsi e predisporre i passaggi normativi dovuti» spiegano i segretari Conapo e FP Cgil.

«Alla collettività – concludono i due sindacalisti – assicuriamo di garantire tutte le prestazioni indispensabili alla sua sicurezza, chiedendo comprensione.

I servizi di vigili del fuoco e forestali non devono essere mortificati e i due Corpi non devono più essere considerati un comodo orpello».

(re.aostanews.it)

 

 

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